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Giacomo Calò a X Factor 2026: chi è il cantante scelto da Gabbani con il primo X Pass

2 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Quattro carte verdi sarebbero già state sufficienti. Francesco Gabbani, però, ha deciso di andare oltre e utilizzare su Giacomo Calò il suo unico X Pass.


Giacomo Calò X Factor 2026: chi è e l’X Pass di Gabbani

È successo durante il primo Bootcamp di X Factor 2026, trasmesso giovedì 1° ottobre. Giacomo ha affrontato una delle canzoni italiane più difficili da reinterpretare senza finire schiacciati dall’originale: Almeno tu nell’universo di Mia Martini.

Il risultato è stato una standing ovation, l’unanimità dei giudici e, subito dopo, la scelta di Gabbani.


Non si è trattato quindi di un salvataggio. Calò aveva già ottenuto quattro carte verdi ed era qualificato alle Last Call. Con l’X Pass, Gabbani ha fatto una scelta differente: assicurarselo direttamente nella propria squadra.


Un segnale piuttosto chiaro su uno dei concorrenti che sta attirando maggiormente l’attenzione in questa prima parte di X Factor.


Chi è Giacomo Calò di X Factor 2026?

Giacomo Calò arriva da Nardò, in provincia di Lecce, e prima della televisione ha costruito esperienza attraverso pianobar e villaggi turistici.

Le testate locali salentine lo indicano oggi come 23enne; nei materiali diffusi da Sky in occasione della prima Audition era stato invece presentato come 22enne. Non risultando pubblicamente una data di nascita verificabile, è corretto segnalare questa differenza tra le fonti.


La sua storia con il canto comincia comunque molto prima di X Factor.

Sky ha raccontato che a nove anni rimase colpito ascoltando Luciano Pavarotti, al punto da desiderare di riuscire un giorno a raggiungere quelle note alte. Una fascinazione che, con il tempo, si è trasformata in studio, serate dal vivo e gavetta.


Quando è arrivata l’occasione di X Factor, quindi, Calò non si è presentato come qualcuno che stava provando per la prima volta a cantare davanti a un pubblico.

Il grande salto è stato nelle dimensioni del palco.


Beautiful Things: l’Audition che ha fatto conoscere Giacomo Calò

La prima apparizione televisiva ha già fatto capire quale sia una delle caratteristiche più evidenti della sua voce.


Per l’Audition Giacomo ha scelto Beautiful Things di Benson Boone, canzone che richiede estensione, potenza e capacità di passare rapidamente da una parte più controllata a un’esplosione vocale.

La risposta è arrivata immediatamente.


Standing ovation e quattro sì da Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi.

Irama ha sottolineato soprattutto l’estensione della voce, mentre Paola Iezzi ha evidenziato un timbro poco comune nel panorama italiano.


È stato uno dei nomi che hanno lasciato maggiormente il segno nella prima puntata delle Auditions.


Ma un talent comincia davvero a diventare interessante quando un concorrente deve dimostrare che la prima impressione non era soltanto un momento riuscito.

Ed è quello che Giacomo ha dovuto fare ai Bootcamp.


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Almeno tu nell’universo e il primo X Pass di X Factor 2026

Passare da Benson Boone a Mia Martini significa cambiare completamente terreno.

Almeno tu nell’universo non permette di affidarsi soltanto alla potenza vocale. È una canzone conosciuta quasi nota per nota dal pubblico italiano e ogni eccesso rischia di trasformarla in una semplice dimostrazione tecnica.

Giacomo ha scelto comunque di affrontarla.


Durante l’esibizione si è emozionato, spiegando di aver pensato alla propria famiglia. Anche questa volta il pubblico si è alzato in piedi.

I quattro giudici hanno mostrato quattro carte verdi.


A quel punto sarebbe potuta finire lì: accesso alle Last Call conquistato.

Gabbani ha invece utilizzato l’X Pass.


Ogni giudice ne possiede soltanto uno e può usarlo per assicurarsi un concorrente nella propria squadra. Scegliere di spenderlo già nel primo Bootcamp significa quindi rinunciare alla possibilità di utilizzarlo successivamente su un altro artista.


Per questo la decisione pesa più del normale passaggio del turno.

«Hai uno spessore e un’autenticità che per me sono molto importanti», gli ha detto Gabbani.


Giacomo Calò entra così direttamente nella squadra del cantautore toscano per le Last Call.


Perché Giacomo Calò è già uno dei nomi da seguire

Le prime due esibizioni raccontano soprattutto un interprete.

Prima una hit internazionale contemporanea, poi uno dei grandi classici della musica italiana. Due brani lontani tra loro utilizzati per mostrare estensione vocale, controllo e capacità emotiva.

Il passaggio successivo sarà però diverso.


X Factor, soprattutto avvicinandosi ai Live, non può limitarsi alla domanda “quanto canta bene?”. Diventa importante capire quale identità musicale possa costruire Giacomo Calò oltre le cover.


Ed è probabilmente qui che inizierà il lavoro più interessante con Francesco Gabbani.

La voce ha già aperto la porta. L’Audition ha prodotto quattro sì. Il Bootcamp ha aggiunto una seconda standing ovation e il primo X Pass dell’edizione.


Adesso bisognerà capire cosa succede quando X Factor inizierà a chiedergli non soltanto di interpretare una grande canzone, ma di far capire quale artista potrebbe diventare fuori dal programma.


Fermarsi, capire il progetto e poi farlo ascoltare

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