Katia Ricciarelli contro Sanremo 2026: “L’omaggio a Pippo? Una censura alla mia vita”
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- 2 giorni fa
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Il Festival di Sanremo 2026 si è aperto nel segno del ricordo di Pippo Baudo, ma quella che doveva essere una celebrazione unanime si è trasformata in un caso diplomatico e personale dai toni durissimi.

Katia Ricciarelli, legata al leggendario conduttore da diciotto anni di vita professionale e privata, ha rotto il silenzio affidando alle agenzie di stampa un grido di dolore e indignazione: “Mi hanno messa da parte”.
Non si tratta solo di una questione di etichetta, ma di quella che la cantante definisce una vera e propria operazione di rimozione storica.
"Non sono solo la ex moglie": Il Peso dell'Assenza
La soprano non ha digerito il mancato invito all'Ariston per la serata inaugurale, dove è andato in scena il tributo a Baudo. Secondo la Ricciarelli, la sua esclusione non è una svista, ma una scelta deliberata che ferisce la sua dignità di artista.
“Non parlo soltanto come sua ex moglie, ma come artista che lo ha affiancato a lungo e che avrebbe potuto offrire un ricordo personale e significativo. Sarei venuta da sola, sono maggiorenne.”
Oltre al mancato invito in teatro, Katia ha lamentato di non essere stata minimamente informata nemmeno dell'apertura della mostra dedicata a Pippo, un altro tassello di quella che percepisce come un’estromissione sistematica dalla memoria ufficiale dell’ex marito.
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L’Accusa di Omertà e il Giallo della Platea
Il passaggio più critico dell'intervista rilasciata ad Adnkronos riguarda però la gestione degli ultimi momenti di vita del conduttore. La Ricciarelli ha usato parole pesanti, parlando apertamente di omertà:
Katia ha denunciato una cortina di ferro riguardo alle circostanze che hanno preceduto la scomparsa di Baudo, definendo questo silenzio l’aspetto più doloroso dell'intera vicenda.
La cantante ha trovato "molto strano" il posizionamento degli ospiti durante il tributo. Se da un lato c'erano i figli Tiziana e Alessandro, dall'altro ha notato la presenza dell'assistente storica Dina Minna, collocata in modo distinto rispetto alla famiglia. Un dettaglio che, secondo la Ricciarelli, minimizzerebbe il ruolo di chi ha condiviso con Pippo i decenni più intensi.
La Replica (Mancante) della Rai
Al momento, la direzione artistica di Carlo Conti e i vertici Rai non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Il dibattito però infiamma i social e gli addetti ai lavori: è possibile celebrare la storia di Pippo Baudo "cancellando" la donna che per quasi vent'anni è stata la sua metà sotto i riflettori e nel privato?
Il rischio è che un omaggio doveroso si trasformi in una faida mediatica, oscurando il valore artistico del tributo stesso. Resta da capire se, nelle prossime serate, verrà fatto un passo verso la soprano per ricucire uno strappo che appare, al momento, profondissimo.
Voi cosa ne pensate? Il Festival avrebbe dovuto invitare Katia Ricciarelli come testimone d'eccezione o è giusto che il tributo sia rimasto circoscritto ai figli e ai collaboratori stretti?
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