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Qual è il pianoforte più costoso del mondo? Il record da 3,4 milioni di dollari

1 giorno fa
Tempo di lettura: 5 min

Quanto può costare un pianoforte?

Qualche migliaio di euro per uno strumento serio da studio. Decine di migliaia per entrare nel territorio professionale. Oltre centomila per alcuni grandi pianoforti da concerto.


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Poi, a un certo punto, il prezzo smette quasi di avere a che fare con il legno, la meccanica e la qualità del suono.

Entra la storia.


Ed è lì che un pianoforte può arrivare a valere milioni di dollari.

Se cerchiamo il pianoforte più costoso del mondo, però, scopriamo subito un piccolo problema: dipende da cosa intendiamo per “pianoforte”.


Il record d’asta più spettacolare è legato infatti a uno degli oggetti più famosi della storia del cinema: il pianoforte di Casablanca, venduto nel 2014 per circa 3,4 milioni di dollari. Bonhams, la casa d’aste che gestì la vendita, lo indicò come un prezzo record per un pianoforte.

Ma la storia non finisce qui.


Perché Guinness World Records continua invece a indicare un altro strumento come record ufficiale per il pianoforte venduto all’asta: lo Steinway Model Z di John Lennon, acquistato da George Michael nel 2000 per 1,45 milioni di sterline, allora equivalenti a circa 2,1 milioni di dollari.


Due record apparentemente incompatibili.

E una spiegazione che rende questa classifica molto più interessante del semplice prezzo.


Il pianoforte di Casablanca: 3,4 milioni per 58 tasti

Il 24 novembre 2014, a New York, uno dei pianoforti utilizzati in Casablanca finisce all’asta da Bonhams.


È quello legato alle scene ambientate nel Rick’s Café Américain, il locale in cui Sam, interpretato da Dooley Wilson, suona “As Time Goes By”.

Il risultato è enorme: 3,4 milioni di dollari, commissioni comprese.

A rendere tutto più curioso è lo strumento stesso.


Non è un normale pianoforte da concerto. Ha appena 58 tasti, contro gli 88 di un pianoforte moderno standard, ed era stato modificato anche per esigenze narrative del film: nella struttura venivano nascoste le celebri lettere di transito attorno alle quali ruota una parte della trama.


In altre parole, nessuno ha pagato 3,4 milioni perché quel pianoforte avesse una sonorità irraggiungibile.


Ha pagato per possedere un pezzo di Casablanca.

Ed è una distinzione fondamentale quando si parla degli strumenti musicali più costosi del mondo.


Perché allora Guinness indica ancora John Lennon?

Qui la storia si complica.


La pagina attuale di Guinness World Records dedicata al pianoforte più costoso venduto all’asta attribuisce il primato allo Steinway Model Z appartenuto a John Lennon.


Il 17 ottobre 2000 lo strumento fu venduto a Londra per 1,45 milioni di sterline, equivalenti in quel momento a circa 2,1 milioni di dollari.

A comprarlo fu un altro musicista: George Michael.

E quello non era semplicemente un pianoforte posseduto da Lennon.

Era lo strumento associato alla nascita di “Imagine”.


Lennon lo aveva acquistato nel 1970 e lo utilizzò durante il periodo in cui lavorava al celebre album. È proprio questo legame con una delle canzoni più conosciute della storia della musica ad aver trasformato un normale Steinway verticale in un oggetto dal valore eccezionale.


Su ViKingSo Music abbiamo inserito Imagine anche tra le canzoni che hanno raccontato la storia.

Il punto interessante è quindi questo: Bonhams ha definito quello di Casablanca un record per un pianoforte, mentre Guinness continua a pubblicare quello di Lennon come proprio record ufficiale della categoria.


Più che scegliere arbitrariamente uno dei due, è corretto raccontare entrambe le classificazioni.


Ascolta le nostre Playlist esclusive su Spotify!



Freddie Mercury: 1,742 milioni di sterline per il piano di Bohemian Rhapsody

Nel 2023 un altro pianoforte entra nella storia delle aste musicali.

Quello di Freddie Mercury.


Il frontman dei Queen aveva acquistato il suo Yamaha G2 baby grand nel 1975, quando stava cercando uno strumento di qualità abbastanza compatto da entrare nell’appartamento londinese che condivideva con Mary Austin.

Prezzo originale: circa 1.000 sterline.


Quasi cinquant’anni dopo, Sotheby’s lo ha venduto per 1,742 milioni di sterline, commissioni comprese.

Non era un pianoforte esposto per bellezza.


Era lo strumento sul quale Mercury lavorava alle proprie composizioni, compresa Bohemian Rhapsody e numerosi altri brani della carriera dei Queen. Sotheby’s ha definito il risultato un record per un “composer’s piano”, cioè un pianoforte appartenuto e utilizzato da un compositore per creare le proprie opere.


Se vuoi entrare più a fondo nel personaggio, su ViKingSo Music trovi anche 10 curiosità su Freddie Mercury e il nostro approfondimento sui Queen e la loro Bohemian Mythology.


Un pianoforte da milioni anche senza John Lennon o Freddie Mercury?

Ed eccoci alla domanda più interessante.

Quanto può costare un pianoforte se eliminiamo completamente il valore della celebrità?

Molto.


Nel 2015 Steinway & Sons presentò il proprio pianoforte numero 600.000: il Fibonacci, un Model D da concerto costruito come pezzo speciale insieme al designer Frank Pollaro.

Il prezzo dichiarato dalla stessa Steinway era di 2,4 milioni di dollari.

Qui siamo in un territorio completamente diverso.


Non si tratta di un vecchio pianoforte il cui prezzo è esploso perché appartenuto a una rockstar. Il Fibonacci nasce già come strumento e oggetto artistico di lusso, con lavorazioni elaborate, essenze pregiate e un disegno ispirato alla celebre spirale matematica.


È quindi uno degli esempi più estremi di quanto possa arrivare a costare un vero pianoforte da concerto progettato per essere suonato, senza bisogno che John Lennon ci abbia composto sopra una canzone.


Il prezzo di un pianoforte può avere poco a che fare con il suono

Ed è questa forse la parte più affascinante.

Prendiamo il Yamaha di Freddie Mercury.

Sotheby’s lo vende per 1,742 milioni di sterline.


Un pianoforte Yamaha equivalente, senza una storia simile alle spalle, avrebbe un valore enormemente inferiore. Anche gli esperti interpellati all’epoca sottolinearono quanto il prezzo fosse determinato soprattutto dall’associazione con Mercury.

Lo stesso vale per John Lennon.

E ancora di più per Casablanca.

Quando si entra nel mercato del collezionismo musicale, non si compra soltanto un oggetto.

Si compra provenienza.


Chi lo ha posseduto. Dove è stato utilizzato. Quale canzone è stata scritta su quei tasti. Quale scena cinematografica è stata girata davanti a quella tastiera.

È lo stesso principio che può trasformare una chitarra, un manoscritto o un vestito di scena in un oggetto da milioni.


Casablanca contro Lennon: qual è quindi davvero il pianoforte più costoso del mondo?

Se prendiamo semplicemente il prezzo più alto documentato per un oggetto identificato e venduto come pianoforte, il risultato della vendita Bonhams del 2014 porta al pianoforte di Casablanca: circa 3,4 milioni di dollari.


Se invece guardiamo al record pubblicato da Guinness World Records per il “most expensive piano sold at auction”, troviamo ancora lo Steinway Model Z di John Lennon, venduto nel 2000 per 1,45 milioni di sterline.


Se restringiamo ancora il campo a un pianoforte appartenuto a un compositore, Sotheby’s considera il Yamaha di Freddie Mercury il proprio record, grazie ai 1,742 milioni di sterline pagati nel 2023.


E se vogliamo parlare di uno strumento nuovo creato già come pezzo da collezione e da concerto, il Steinway Fibonacci è stato presentato con un prezzo di 2,4 milioni di dollari.


Una sola domanda, quindi, produce almeno quattro risposte differenti.

Ed è proprio questo che rende interessante la storia.


Quando la musica vale più dello strumento

Un normale pianoforte può essere costruito con materiali straordinari, richiedere mesi di lavoro e avere una meccanica quasi perfetta.


Ma difficilmente una scheda tecnica può spiegare perché qualcuno dovrebbe spendere oltre due milioni per un vecchio verticale.

Lo spiegano Imagine e John Lennon.

Lo spiegano Bohemian Rhapsody e Freddie Mercury.


E lo spiega quel piccolo pianoforte a 58 tasti che continua a riportare direttamente dentro una scena di Casablanca.

A quel livello non si sta più stabilendo quanto vale un pianoforte.


Si sta cercando di dare un prezzo a un pezzo di storia della musica e della cultura popolare.

E lì, evidentemente, il limite può diventare molto alto.


Per far ascoltare una release non serve un pianoforte da milioni

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