Sangiovanni torna con Tutto bene grazie: il nuovo album e quel legame con Lucio Dalla
“Tutto bene, grazie” è probabilmente una delle risposte più automatiche che diamo quando qualcuno ci chiede come stiamo.
Sangiovanni ha deciso di farci un disco.

TUTTO BENE GRAZIE è il nuovo album del cantautore, in uscita il 13 novembre 2026 per Sugar Music, e già dal titolo si capisce che la nuova fase non vuole semplicemente rimettere in moto la macchina del pop che lo aveva portato da Amici a Malibù e poi a Sanremo.
La domanda questa volta è più semplice e, proprio per questo, più difficile: come stai davvero?
Il primo tassello del progetto è già fuori. Si chiama ti ho cercata (felicità) e dentro porta anche la voce di Lucio Dalla.
Non come featuring impossibile costruito a posteriori, ma attraverso un campionamento di Felicità, brano pubblicato da Dalla nel 1988.
Quando esce Tutto bene grazie di Sangiovanni
Il nuovo album uscirà venerdì 13 novembre 2026.
Sangiovanni lo ha scritto insieme ad Alessandro La Cava, mentre la produzione è affidata a CELO, nome d'arte di Pietro Celona, e Pietro Posani.
Il disco arriva dopo un periodo nel quale il rapporto dell'artista con esposizione, successo e musica è cambiato parecchio.
E qui il titolo comincia ad avere senso.
Sangiovanni ha spiegato che negli ultimi tempi molte persone gli hanno chiesto come stesse e che una semplice risposta non gli sembrava sufficiente.
Tutto bene grazie nasce proprio da quella frase usata normalmente per chiudere velocemente una conversazione.
Questa volta, invece, diventa il punto di partenza.
Stare bene non viene raccontato come aver sistemato tutto. Nel disco entrano dubbi, paura di scegliere, solitudine, la sensazione di essere in ritardo rispetto agli altri, ma anche affetti, desiderio di riuscire e voglia di condividere ciò che si vive.
Una fotografia del presente, più che una dichiarazione definitiva.
Ti ho cercata (felicità): perché c'è Lucio Dalla
Prima dell'album è arrivata ti ho cercata (felicità), pubblicata il 25 settembre.
La cosa più evidente è il campionamento di Felicità di Lucio Dalla, canzone scritta con
Mauro Malavasi e pubblicata nell'album Dalla/Morandi del 1988.
Non è un riferimento inserito soltanto per creare l'effetto nostalgia.
Sangiovanni ha raccontato che la musica di Dalla gli è stata vicina e che proprio Felicità lo ha aiutato a mettere a fuoco ciò che voleva raccontare.
Il tema è abbastanza chiaro: passare molto tempo a cercare la felicità fuori da sé, nelle persone, nei risultati o nei momenti che pensiamo debbano necessariamente renderci felici, fino a capire che il meccanismo può essere diverso.
Musicalmente è anche una scelta interessante.
Invece di tornare cercando immediatamente il ritornello pop più facile possibile, Sangiovanni apre il nuovo progetto mettendosi in dialogo con uno dei grandi autori della musica italiana.
Non significa diventare improvvisamente cantautorato classico. Significa però cambiare il punto da cui si riparte.
Il video girato a Bologna
Anche il videoclip segue la stessa direzione.
Niente costruzione particolarmente spettacolare: Sangiovanni viene mostrato nella quotidianità, tra amici e momenti normali, sotto i portici di Bologna.
La scelta della città non passa inosservata considerando il collegamento con Lucio Dalla.
E funziona con il concetto della canzone: la felicità non viene rappresentata come il grande traguardo cinematografico, ma attraverso situazioni decisamente più comuni.
È quasi l'opposto dell'immaginario con cui molti giovani artisti vengono lanciati.
Meno personaggio irraggiungibile, più quotidianità.
Da Le ragazze con Clara al nuovo album
Il 2026 di Sangiovanni non è iniziato direttamente con Tutto bene grazie.
Durante l'estate lo abbiamo ritrovato anche accanto a Clara in Le ragazze, un brano decisamente più leggero e immediato, perfetto per la stagione estiva.
Quella collaborazione aveva già mostrato un artista nuovamente presente nella musica pop, senza però spiegare ancora completamente quale sarebbe stata la direzione successiva.
Ora il quadro è più chiaro.
Le ragazze mostrava il lato più aperto e immediato. ti ho cercata (felicità) apre invece la parte più personale.
Bisognerà ascoltare l'intero album per capire quale delle due anime avrà maggiore spazio.
Ed è probabilmente proprio questo uno degli elementi più interessanti di Tutto bene grazie: Sangiovanni non sembra voler cancellare il pop che lo ha reso famoso, ma trovare un modo diverso di abitarlo.
Sangiovanni deve ancora dimostrare qualcosa?
È passato parecchio tempo da quando Malibù sembrava essere ovunque.
Nel 2021 il brano era diventato la canzone più ascoltata dell'anno in Italia su Spotify e Sangiovanni era uno dei volti più riconoscibili della nuova generazione pop.
Poi sono arrivati Sanremo, gli album, l'esposizione continua e una fase molto diversa della sua carriera.
Oggi la situazione è cambiata.
Non deve dimostrare di poter avere una hit: quella parte della storia esiste già. Il punto interessante è capire che tipo di artista vuole essere quando l'obiettivo non è semplicemente mantenere la velocità con cui tutto era iniziato.
Per questo Tutto bene grazie potrebbe essere un disco più importante di quanto sembri dal semplice annuncio.
Non perché debba necessariamente diventare il suo lavoro di maggior successo, ma perché arriva in un momento in cui può ridefinire la sua identità.
Il 13 novembre capiremo quanto profondamente.
Per ora resta una frase semplicissima, trasformata nel titolo di un album.
“Tutto bene, grazie”.
Questa volta, però, sembra esserci parecchio da raccontare dopo la virgola.
Fermarsi, capire il progetto e poi farlo ascoltare
Una nuova uscita non deve per forza significare pubblicare continuamente. Anche il percorso di Sangiovanni mostra quanto possa essere importante capire cosa si vuole raccontare prima di tornare con nuova musica.
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