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Veronica eliminata da X Factor 2026: perché il verdetto non mi convince

23 ore fa
Tempo di lettura: 8 min

Veronica Bruganelli è la seconda eliminata dei Live di X Factor 2026. Dopo essere sopravvissuta al ballottaggio della prima puntata contro Alice Fregoso, una settimana dopo si ritrova nuovamente tra gli ultimi due, questa volta insieme a Lenanie. E il suo percorso termina qui.


Veronica eliminata X Factor 2026: cosa è successo al Live 2

Non mi interessa trasformare questo risultato nell’ennesima polemica da talent, perché non penso che ogni eliminazione debba automaticamente diventare uno scandalo o un’ingiustizia. Il pubblico vota, la gara ha le sue dinamiche e il mio giudizio musicale non deve necessariamente coincidere con il televoto. Quello che però trovo interessante, soprattutto dopo aver riguardato le due performance, è quanto la scelta finale si allontani da ciò che io avevo percepito durante la serata.


Nelle mie Pagelle del Live 2 di X Factor 2026 avevo dato 7,5 a Veronica e 5 a Lenanie. Non parliamo quindi di due esibizioni che avevo valutato quasi allo stesso modo o di una differenza minima che può cambiare semplicemente in base al gusto personale. Per me, quella sera, Veronica aveva fatto una prova decisamente più completa.


Veronica parte in difficoltà, ma riesce a prendersi la canzone

Jake La Furia assegna a Veronica Total Eclipse of the Heart di Bonnie Tyler, che sulla carta può sembrare perfetta per una voce potente ma in realtà è una delle assegnazioni più complicate da gestire. È un brano che arriva sul palco con un’identità gigantesca, richiede dinamica, controllo, intensità e soprattutto rischia continuamente di spingere chi lo interpreta verso una copia dell’originale.


L’inizio, infatti, non mi convince completamente. Veronica sembra più trattenuta, meno sicura rispetto ad altri momenti del suo percorso e per qualche secondo ho la sensazione che sia il brano a trascinare lei invece del contrario. Poi però l’esibizione cambia progressivamente. Veronica cresce, trova maggiore sicurezza, apre la voce nel momento giusto e nella seconda parte riesce finalmente a prendersi palco e canzone.


Non è stata una di quelle performance che mi hanno lasciato il brivido, ed è proprio per questo che mi sono fermato a 7,5 senza spingermi oltre. Però avevo davanti una concorrente che, partita con qualche difficoltà, era riuscita a reagire dentro la stessa esibizione, senza perdere il controllo e senza lasciare che una canzone così pesante le crollasse addosso.


Anche Irama, dal tavolo dei giudici, ha sottolineato la sua capacità di prendersi progressivamente la scena nonostante la difficoltà del pezzo. È una lettura che condivido: il punto forte della prova di Veronica non è stato tanto l’essere perfetta dall’inizio alla fine, quanto il modo in cui è riuscita a costruire la performance mentre la stava vivendo.


Con Lenanie, invece, quella sera non sono riuscito a entrare nella canzone

Lenanie porta C’è tempo di Ivano Fossati e sceglie di intervenire in maniera molto personale sul brano, modificandolo e portandolo dentro il proprio mondo. È una scelta che in linea teorica mi piace, perché non ho mai pensato che a X Factor un concorrente debba limitarsi a eseguire correttamente ciò che gli viene assegnato. Anzi, quando qualcuno riesce a prendere una canzone e trasformarla senza distruggerne il centro, per me è spesso un punto a favore.

Questa volta, però, non mi è successo.


Lenanie ha una sua identità e credo che sia uno dei concorrenti nei quali si percepisce maggiormente l’esigenza di raccontare qualcosa di personale. C’è una fragilità evidente nel suo modo di stare sul palco e, quando funziona, quella fragilità può diventare una caratteristica interessante invece di un limite. Nel Live 2, però, la trasformazione di C’è tempo mi ha portato lontano dalla canzone senza restituirmene una nuova altrettanto forte.


Capivo quello che voleva fare, ma non lo sentivo arrivare. E quando giudico una performance, per me questa differenza conta molto. Posso riconoscere l’intenzione, la scrittura, il coraggio di cambiare un brano e contemporaneamente ammettere che l’esibizione, quella sera, non mi abbia preso.


Per questo nelle pagelle avevo scritto in maniera molto semplice che, per me, lì non ci fossimo. Voto 5.


Il punto non è stabilire chi sia “più bravo” in assoluto

È qui che il ballottaggio tra Veronica e Lenanie diventa interessante, perché non credo abbia senso trasformarlo nella domanda “chi dei due è il cantante migliore?”.


Non è così che costruisco le mie pagelle e non è così che guardo un talent.

Io giudico ciò che succede in quella determinata sera, tenendo insieme voce, interpretazione, arrangiamento, presenza scenica, identità, gestione dell’assegnazione e capacità di farmi credere a quello che sto ascoltando. Una settimana può funzionare e quella successiva può andare completamente al contrario, come abbiamo visto benissimo proprio con Le Distanze, passati dal 5,5 del Live 1 al 9 del Live 2.


Per questo, se avessi dovuto cancellare tutto il resto e prendere una decisione soltanto sulla base di quanto ascoltato durante il secondo Live, avrei salvato Veronica.


Non significa che Veronica fosse già pronta per arrivare in finale e non significa nemmeno che Lenanie non meriti di essere nella gara. Significa semplicemente che, quella sera, per me Veronica aveva fatto una performance da 7,5 e Lenanie una da 5.


Il televoto, però, non misura soltanto la singola esibizione

La differenza tra le mie valutazioni e il risultato di X Factor serve anche a ricordare una cosa che spesso viene dimenticata quando si commentano i talent: il televoto non è una giuria tecnica.


Il pubblico non cancella tutto quello che è successo prima e non assegna un punteggio isolato a ogni esibizione. Vota anche il percorso, il personaggio, ciò che ha visto nelle settimane precedenti, la capacità di riconoscersi in un concorrente e, inevitabilmente, il legame che si è creato con chi sta sul palco.


È anche per questo che il Sound Selector Ranking e la classifica reale del programma possono raccontare storie molto diverse senza che una delle due debba per forza essere considerata “sbagliata”.


Il mio ranking prova a fotografare il rendimento musicale dei concorrenti durante i Live. X Factor, invece, è una gara televisiva nella quale il voto del pubblico incorpora molte più variabili.

Ed è proprio qui che secondo me si trova una parte interessante del caso Veronica.


Per Veronica non era il primo segnale

Veronica era già finita al ballottaggio durante il Live 1 di X Factor 2026, quando era riuscita a salvarsi contro Alice Fregoso. Ritrovarla nuovamente tra gli ultimi due una settimana più tardi significa che, al di là della qualità delle singole performance, qualcosa nel rapporto con il pubblico non stava funzionando abbastanza.

Questo è probabilmente il punto sul quale rifletterei maggiormente.


Dal punto di vista vocale Veronica aveva già dimostrato di avere strumenti interessanti. Non serviva arrivare al Live 2 per capire che sapesse cantare. Il problema, entrando nella fase televisiva della gara, diventa piuttosto costruire rapidamente un’identità che il pubblico riconosca e senta il bisogno di sostenere.

Total Eclipse of the Heart le ha permesso di mostrare voce e potenza, ma non sono sicuro che fosse l’assegnazione migliore per farci capire chi avrebbe potuto essere Veronica fuori da X Factor.


È una distinzione che per me diventa sempre più importante man mano che i Live procedono. All’inizio può bastare stupire con una voce. Dopo qualche settimana voglio iniziare a capire quale tipo di artista sto guardando, che repertorio potrebbe avere e soprattutto perché dovrei ricordarmi proprio di lei quando il programma sarà finito.


X Factor ViKingSo Music

Segui X Factor 2026 su ViKingSo Music

Dal 22 ottobre seguiamo i Live di X Factor 2026 con pagelle, voti e giudizi aggiornati durante la puntata dal Sound Selector di ViKingSo Music, insieme a news, concorrenti, regole e approfondimenti sull’intera edizione.


Forse il problema era proprio l’assegnazione

Non penso che Total Eclipse of the Heart sia stata un’assegnazione sbagliata in assoluto. Veronica l’ha portata a casa bene e il brano metteva in evidenza una delle sue caratteristiche principali, cioè la capacità vocale.

Il dubbio è un altro.


Arrivati al secondo Live, continuare a dimostrare che Veronica sa affrontare una grande canzone forse non era più sufficiente. Avrei voluto qualcosa che le permettesse di spostarsi maggiormente verso la propria identità, anche correndo qualche rischio in più.


Quando assegni un brano così iconico, l’attenzione dello spettatore finisce inevitabilmente anche sul confronto con ciò che quella canzone rappresenta già. Veronica deve quindi dimostrare di saperla cantare prima ancora di poterla trasformare davvero nella propria.

E quella sera, secondo me, avrebbe avuto bisogno di fare esattamente il contrario.


Lenanie adesso ha una possibilità molto concreta

La conseguenza dell’eliminazione di Veronica non deve essere trasformare Lenanie nel concorrente “che doveva uscire”.

Non avrebbe molto senso.


Lenanie resta in gara e quindi ha subito la possibilità di rispondere sul palco. Dopo il 5 che gli ho dato al Live 2, sono molto curioso di capire che cosa farà al Live 3, perché la sua identità non è in discussione quanto la capacità di tradurla in un’esibizione che riesca davvero ad arrivarmi.

È successo in maniera evidente con Le Distanze: una settimana li avevo sentiti bloccati, poco incisivi e lontani dal loro potenziale, mentre sette giorni dopo ho finalmente riconosciuto la band che speravo di vedere ai Live.

Le pagelle servono anche a questo.


Non sono etichette appiccicate ai concorrenti per tutta la stagione, ma fotografie di quello che succede ogni giovedì.

E proprio per questo Lenanie ha tutto il tempo per trasformare quel 5 in qualcosa di completamente diverso.


Il Sound Selector Ranking racconta un’altra storia

Dopo due puntate, Veronica chiude il proprio percorso con 7 al Live 1 e 7,5 al Live 2, per una media di 7,25.

Lenanie, invece, arriva al Live 3 dopo il 7 della prima puntata e il 5 della seconda, con una media di 6.


Questi numeri non stabiliscono chi dovesse restare in gara, perché non è quello il compito del ranking, ma spiegano bene perché dal mio punto di vista il verdetto del Live 2 non fosse quello che avrei scelto.


Veronica non era stata la migliore della serata. Davanti a lei, nelle mie valutazioni, c’erano concorrenti che mi avevano convinto molto di più, a partire da Camilla, Teo Bok, Patrizia e Le Distanze.


Allo stesso tempo, però, non era stata nemmeno tra le esibizioni che avevo considerato più deboli.

Ed è questa la differenza che mi interessa raccontare.


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Quindi Veronica è stata eliminata ingiustamente?

Io non userei questa parola.

Dire “ingiustamente” significa trasformare il mio voto in una verità assoluta, e non lo è. È il mio modo di leggere musicalmente quello che succede sul palco, esattamente come il pubblico utilizza criteri differenti quando decide chi sostenere.

Direi invece che il verdetto del Live 2 non coincide con quello che avevo ascoltato io.


Veronica, nella mia serata, era stata più convincente di Lenanie. Aveva avuto qualche difficoltà iniziale, ma era riuscita a crescere dentro la performance e a chiuderla con maggiore sicurezza. Lenanie aveva portato un’idea personale, ma questa volta quell’idea non era riuscita ad arrivarmi.

Il pubblico ha scelto diversamente.


Ed è anche questo uno degli aspetti che rende interessante seguire X Factor attraverso le pagelle: non voglio utilizzare i voti per provare a indovinare chi verrà eliminato, ma per capire, settimana dopo settimana, quanto ciò che ascolto io finisca per coincidere oppure no con il percorso reale della gara.


Il prossimo appuntamento sarà giovedì 5 novembre con il Live 3 e, dopo quello che è successo questa settimana, Lenanie sarà inevitabilmente uno dei concorrenti che seguirò con maggiore attenzione.


Puoi seguire tutte le puntate, i voti e l’evoluzione del ranking nello Speciale X Factor 2026 di ViKingSo Music.


Segui le pagelle del Sound Selector a X Factor 2026

Durante i Live aggiorneremo le pagelle di X Factor 2026 mentre i concorrenti saliranno sul palco, con voti e giudizi del Sound Selector di ViKingSo Music. La pagina speciale raccoglie anche news, concorrenti, meccanismi del programma e tutti gli articoli utili per seguire l’edizione.




Quando una voce deve diventare anche identità

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Il percorso di Veronica mostra bene quanto, superata una certa fase, avere voce e tecnica non sia più sufficiente. Diventa necessario capire come presentarsi, quale repertorio scegliere e che tipo di identità costruire intorno alla propria musica, perché è proprio lì che spesso si decide se una performance rimane soltanto buona oppure riesce davvero a lasciare un segno.


Se sei un cantante, un rapper, una band o un progetto emergente, ViKingSo Music può aiutarti a presentare meglio la tua musica attraverso scouting, playlist, articoli, recensioni, interviste e contenuti editoriali pensati per valorizzare davvero il tuo percorso.



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