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WILMA DE ANGELIS: chi era, da Sanremo e Mina alla cucina in TV

6 ore fa
Tempo di lettura: 6 min

Per molti era “Miss Patatina”. Per altri il volto rassicurante che, quando la cucina in televisione non era ancora diventata un genere onnipresente, preparava ricette davanti alle telecamere con una naturalezza lontanissima dai moderni talent culinari.


Prima di tutto questo, però, Wilma De Angelis era stata una cantante.


Wilma De Angelis morta a 96 anni: chi era, marito e figli

Nove partecipazioni al Festival di Sanremo, una carriera iniziata negli anni Cinquanta, il jazz, Nessuno, Quando vien la sera, Patatina e persino un incontro musicale con Mina rimasto nella storia della televisione italiana.


Wilma De Angelis è morta a Milano l’11 ottobre 2026, all’età di 96 anni. La notizia è stata confermata dal nipote Fabio De Angelis, che l’ha salutata pubblicamente ricordandone le canzoni, il sorriso e la gioia di vivere.


La sua storia attraversa oltre settant’anni di spettacolo italiano e contiene qualcosa che oggi sembra quasi impossibile: riuscire a cambiare completamente carriera senza sparire dal cuore del pubblico.


Chi era Wilma De Angelis

Wilma De Angelis era nata a Milano l’8 aprile 1930.

La musica arriva molto presto. Studia canto, si esibisce nei locali milanesi e all’inizio degli anni Cinquanta firma il primo contratto discografico.


Per alcuni anni canta insieme a Maria Dattoli nel Duo Vocale Vis, poi nel 1956 decide di intraprendere la carriera solista.

Quello stesso anno viene proclamata Reginetta del jazz italiano.


Il passaggio dalla scena jazz alla grande canzone popolare italiana è rapido.


Tre anni dopo è già sul palco più importante.


Wilma De Angelis partecipò nove volte a Sanremo

Il debutto al Festival di Sanremo arriva nel 1959.

Wilma presenta due canzoni: Nessuno, abbinata a Betty Curtis, e Per tutta la vita, proposta anche da Jula De Palma.

È l’inizio di un rapporto molto intenso con il Festival.


Wilma De Angelis arriverà infatti a partecipare a nove edizioni di Sanremo.

Il risultato migliore arriva nel 1960 con Quando vien la sera, cantata in abbinamento a Joe Sentieri: terzo posto.


Oggi il titolo forse più immediatamente associato al suo nome è però un altro.


Perché Wilma De Angelis veniva chiamata “Miss Patatina”

Nel 1961 arriva Patatina, canzone scritta da Gianni Meccia.

Non vince Sanremo e non arriva nemmeno alla finale, ma diventa uno dei brani più riconoscibili della carriera di Wilma.

Il titolo finisce anche per trasformarsi in soprannome.


Per decenni Wilma De Angelis verrà ricordata come “Miss Patatina” o “la Patatina della canzone italiana”.


È uno di quei casi in cui il risultato di una canzone va ben oltre la classifica ottenuta nel momento dell’uscita.

La canzone resta.

Il soprannome ancora di più.


Il legame tra Wilma De Angelis e Mina nasce da “Nessuno”

C’è poi una storia che collega direttamente Wilma De Angelis a Mina.

Nessuno, portata da Wilma a Sanremo nel 1959, viene reinterpretata anche dalla futura Tigre di Cremona.


Mina la trasforma secondo il proprio stile, molto più aggressivo e moderno rispetto alla canzone italiana tradizionale dell’epoca.

Wilma avrebbe ricordato molti anni dopo la reazione avuta ascoltandola: si commosse fino alle lacrime.

Le due avrebbero anche condiviso Nessuno in televisione, in un’esibizione rimasta negli archivi Rai.


È un piccolo pezzo di storia che racconta bene quel momento della musica italiana.

Wilma apparteneva ancora alla generazione di interpreti cresciuta tra jazz, radio e festival.


Mina stava già spingendo tutto verso una direzione diversa.


Eppure la stessa canzone riusciva a contenere entrambe.

Sul rapporto tra Mina e la scena pubblica abbiamo raccontato anche perché Mina ha smesso di apparire in pubblico pur continuando a cantare.


Quando la carriera musicale rallenta

Negli anni Sessanta il mercato cambia rapidamente.

Cambiano i gusti, arrivano nuove generazioni di artisti e quella musica leggera che aveva dominato la decade precedente comincia a perdere centralità.


Anche Wilma De Angelis attraversa un periodo meno semplice.

La sua storia avrebbe potuto fermarsi lì, come è successo a tanti cantanti molto popolari in un’epoca e progressivamente scomparsi dalla scena.


Invece arriva Paolo Limiti.

Ed è da quell’incontro che inizia la seconda carriera di Wilma.



Wilma De Angelis fu una delle prime star della cucina in televisione

Alla fine degli anni Settanta Paolo Limiti le propone di entrare in un progetto televisivo completamente diverso dalla musica.

Nel 1979 nasce Telemenù su Telemontecarlo.


Il programma diventerà successivamente Sale, pepe e fantasia.

Oggi vedere qualcuno preparare ricette davanti a una telecamera è assolutamente normale.

All’epoca non lo era affatto.


Non c’erano MasterChef, food influencer, chef trasformati in star televisive o una programmazione quotidiana costruita intorno alla cucina.

Wilma non era neppure una cuoca professionista.

Era proprio questo uno dei punti di forza.


Spiegava le ricette come avrebbe potuto farlo una persona in casa, senza bisogno di costruire intorno al cibo una competizione o una performance.


Arriveranno poi La spesa di Wilma, A pranzo con Wilma, Complimenti allo chef e altre esperienze legate alla cucina.

La cantante di Sanremo era diventata uno dei volti che avevano contribuito a inventare un pezzo della televisione italiana.


Wilma De Angelis aveva un marito e dei figli?

La vita privata di Wilma De Angelis è sempre rimasta molto più discreta rispetto alla sua lunga presenza televisiva.

Non si è mai sposata e non ha avuto figli.

Nel corso degli anni ha raccontato alcuni amori importanti.


Da giovane ebbe anche una relazione con Gianni Rivera, iniziata quando il futuro campione del Milan era ancora giovanissimo. Wilma aveva tredici anni più di lui e raccontò che la differenza d’età e il contesto familiare dell’epoca avevano reso quel rapporto difficile da vivere liberamente.


In un’intervista ricordò anche di avere respinto le avances di Marcello Mastroianni, episodio raccontato con l’ironia che ha sempre caratterizzato il suo modo di parlare del passato.

Il rapporto più lungo della sua vita arrivò molto più tardi.


Chi era Gianni, il compagno di Wilma De Angelis

Wilma conobbe il suo compagno Gianni nel 1994.

Lei aveva 64 anni, lui 54.


Rimasero insieme per quasi trent’anni, pur senza vivere necessariamente la relazione secondo gli schemi più tradizionali.

Wilma ha descritto quel rapporto come basato su una profonda comprensione reciproca.

Gianni è morto nel 2022.


Parlando della sua scomparsa, Wilma non aveva nascosto quanto quella perdita l’avesse colpita e quanto si sentisse sola senza di lui.

È uno dei rari aspetti della sua vita sentimentale che scelse di raccontare apertamente negli ultimi anni.


Di cosa è morta Wilma De Angelis?

Al momento non è stata comunicata pubblicamente una causa specifica della morte.


Le fonti che hanno dato la notizia riferiscono che Wilma De Angelis si è spenta a Milano nel pomeriggio dell’11 ottobre, all’età di 96 anni, circondata dall’affetto della famiglia.

La conferma è arrivata dal nipote Fabio De Angelis.

In assenza di una comunicazione ufficiale più precisa, attribuire il decesso a una malattia particolare sarebbe quindi scorretto.


Wilma De Angelis continuava ancora a cantare

La televisione culinaria non aveva cancellato la cantante.

Negli anni Wilma aveva continuato a tornare davanti alle telecamere, partecipando a programmi e occasioni dedicate alla storia della musica italiana.


Le sue apparizioni erano arrivate anche in anni molto recenti.

A I Migliori Anni aveva nuovamente cantato Quando vien la sera, mentre in altre occasioni aveva raccontato episodi legati a Mina e agli anni d’oro della canzone italiana.


La sua presenza funzionava perché Wilma non sembrava mai interpretare il ruolo della “leggenda che deve ricordare quanto era importante”.

Raccontava.

Rideva.

Cantava.

E lasciava che fossero gli altri a occuparsi della celebrazione.


La storia delle anfetamine diventata un meme sui social

C’è anche un curioso pezzo della sua seconda vita digitale.

Molti utenti più giovani hanno conosciuto Wilma De Angelis non attraverso Patatina o Sanremo, ma attraverso un vecchio spezzone televisivo diventato virale.


Durante un’intervista del 2012 con Cristina Parodi, Wilma aveva raccontato con estrema naturalezza che, nei primi anni della carriera, alcune cantanti utilizzavano pillole dimagranti che contenevano anfetamine.


Era un’altra epoca, ha spiegato: quelle sostanze si compravano in farmacia e non esisteva la stessa consapevolezza sui rischi.


La reazione sorpresa di Cristina Parodi e il tono tranquillissimo con cui Wilma raccontava la vicenda hanno trasformato lo spezzone in uno dei meme televisivi italiani più longevi.

Un episodio che oggi fa sorridere soprattutto per lo scontro tra due epoche completamente diverse.


Una carriera che non è stata una sola carriera

La parte più particolare della storia di Wilma De Angelis non è forse nessuno dei singoli successi.


È il fatto che la sua vita professionale abbia attraversato mondi che oggi sembrerebbero appartenere a persone differenti.

Prima il jazz.

Poi Sanremo.

Poi Nessuno, Mina, Quando vien la sera e Patatina.

Poi un mercato musicale che cambia.

Poi la televisione.

Infine la cucina, quando ancora la cucina televisiva non era un’industria.


Non ha continuato a inseguire per tutta la vita l’immagine della giovane cantante che aveva avuto successo negli anni Sessanta.


Quando quel mondo è cambiato, Wilma ne ha trovato un altro.


Ed è probabilmente il motivo per cui, a 96 anni, la notizia della sua morte ha generato ricerche da generazioni molto diverse tra loro.

C’è chi ricorda la cantante.

Chi ricorda la signora della cucina in TV.


E chi l’ha scoperta attraverso uno spezzone diventato meme sessant’anni dopo l’inizio della sua carriera.


scouting vikingsomusic

Quando una carriera riesce a cambiare senza perdere identità

Wilma De Angelis ha attraversato musica, televisione e intrattenimento senza restare legata per forza a una sola versione di se stessa. Per un artista, capire come evolvere senza rendere irriconoscibile il proprio percorso è uno degli aspetti più difficili da costruire.


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