Arisa contro Stefano De Martino: «Bravo lui, ma sognavo una musicista alla direzione»
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- 24 mar
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Passato il turbine di Sanremo 2026, dove l'abbiamo vista protagonista con la sua "Magica favola", Arisa torna a far sentire la sua voce, questa volta lontano dal microfono e più vicina alla riflessione personale.

In un'intervista rilasciata a La Repubblica, la cantante lucana ha messo a nudo le difficoltà emotive e pratiche di un'artista indipendente nel mercato odierno, lanciando al contempo una frecciatina (molto diplomatica) sul futuro del Festival.
La solitudine del "Dopo-Ariston"
Per Arisa, Sanremo non è solo una gara, ma un'esperienza totalizzante che lascia un vuoto profondo una volta spenti i riflettori.
“Quando finisce quel trambusto mi sono sentita sola. Quest’anno poi c’era pure qualcosa di ancora più importante: la mia canzone, che ho cantato e che ho scritto.”
Un orgoglio legittimo per un'artista che, negli anni, ha saputo trasformarsi da interprete a cantautrice completa, portando sul palco un pezzo della propria anima.
La TV come "motore" per l'indipendenza
In un momento di grande onestà, Arisa ha spiegato perché la vedremo molto spesso sul piccolo schermo nei prossimi mesi. Non si tratta solo di visibilità, ma di pura sopravvivenza artistica:
“Faccio tutto da sola... mi finanzio solo con le mie mani e ho bisogno di fare TV”
ha dichiarato, sottolineando come i proventi televisivi siano il carburante necessario per continuare a pubblicare musica alle proprie condizioni.
Dietro le quinte: tra “pubblicato” e “spinto” ci sono dettagli che fanno la differenza.
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Il punto che ha generato più dibattito riguarda però la direzione artistica di Sanremo 2027. Nonostante l'annuncio ufficiale di Stefano De Martino come successore di Carlo Conti, Arisa non ha nascosto il suo desiderio (ormai sfumato) di vedere un cambiamento radicale: una donna musicista al comando.
“Non ho nulla contro di lui, è bravo e farà molto bene, però sarebbe stato bello vedere una musicista come Elisa prendere decisioni. E invece per questa rivoluzione dovremo aspettare.”
Parole che non suonano come un attacco al conduttore campano, quanto piuttosto come l'auspicio di una visione più "tecnica" e artistica per la kermesse ligure.
Per Arisa, la nomina di De Martino rappresenta una scelta di continuità con lo stile dei grandi conduttori, rimandando ancora una volta l'esperimento di una direzione artistica affidata a chi la musica la scrive e la vive quotidianamente sul palco.
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