Baby Gang di nuovo in carcere: L’alba di fuoco a Lecco tra elicotteri e manette
- ViKingSo Music

- 17 mar
- Tempo di lettura: 2 min
La promessa del "Adesso basta, solo musica", lanciata solo tredici giorni fa tra i corridoi del Palagiustizia di Milano, è evaporata nel fragore delle pale di un elicottero.

All’alba di oggi, martedì 17 marzo 2026, i Carabinieri di Lecco hanno messo fine alla breve parentesi di libertà (vigilata) di Zaccaria Mouhib, meglio noto come Baby Gang. Il trapper ventiquattrenne è finito nuovamente in carcere al termine di un’operazione massiccia che ha scosso le palazzine Aler di Calolziocorte.
Un blitz in grande stile: Elicotteri e unità cinofile
L'operazione non è passata inosservata. Nella notte tra lunedì e martedì, oltre cento militari, supportati da circa quaranta mezzi, hanno circondato la frazione Foppenico. A dare supporto dall'alto l’elicottero "Fiamma", che ha sorvolato via Di Vittorio mentre i cani antidroga passavano al setaccio gli appartamenti dove il trapper risiedeva con alcuni conoscenti.
Le accuse che pendono sulla testa di Mouhib e dei suoi sodali sono pesantissime e delineano un quadro di criminalità che va ben oltre la narrazione artistica:
Detenzione di armi
Rapine
Maltrattamenti
Cronaca social: “Out now” senza contenuti pronti è come parlare senza microfono.
Se vuoi capire come impostare l’uscita (bene), candidati allo scouting: esito entro 48 ore.
Il "loop" giudiziario di Zaccaria: Una cronologia difficile
Per Baby Gang si tratta del terzo inciampo legale di rilievo in meno di un anno. Nonostante i successi in classifica, la sua fedina penale sembra correre più veloce dei suoi stream:
Data | Evento Giudiziario |
Luglio 2022 | Coinvolgimento nella sparatoria di via Tocqueville (Milano). |
11 Settembre 2025 | Arrestato in un hotel a Milano: trovata una pistola clandestina in un porta tovaglioli. |
4 Marzo 2026 | Condanna in primo grado a 2 anni e 8 mesi per ricettazione e porto d’armi. |
17 Marzo 2026 | Nuovo arresto per armi, rapine e maltrattamenti. |
Dalla speranza alla recidiva
Fa riflettere la rapidità con cui si è passati dalla condanna del 4 marzo — dove il trapper sembrava aver intrapreso un percorso di redenzione artistica — a questo nuovo blitz.
Baby Gang si trovava già sotto regime di sorveglianza speciale, una misura che evidentemente non è bastata a recidere i legami con determinati ambienti di Calolziocorte.
L'indagine, coordinata dalla Procura di Lecco, promette di svelare ulteriori dettagli nelle prossime ore, ma una cosa è certa: la carriera di quello che è considerato uno dei trapper più influenti (e controversi) d'Italia subisce oggi l'ennesimo, durissimo colpo di arresto.
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