Caccia al Ladro degli Inediti di Beyoncé Rubati da una macchina
- ViKingSo Music

- 22 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Il mondo della musica è in fermento per un episodio che getta un'ombra sulla sicurezza dei materiali sensibili degli artisti. Drive contenenti musica inedita e progetti cruciali relativi ai concerti sono stati rubati ad Atlanta da un'auto a noleggio, utilizzata dal coreografo e da un ballerino del tour di Beyoncé.
L'incidente ha riacceso il dibattito su quanto siano vulnerabili le star di fronte a furti e attacchi informatici.

Il coreografo Christopher Grant e il ballerino Diandre Blue hanno raccontato di aver parcheggiato l'auto in un'area di ristorazione della città. Al loro ritorno, hanno trovato il lunotto posteriore rotto e i bagagli rubati. All'interno c'erano computer, cuffie e, soprattutto, diverse chiavette USB che contenevano materiale di inestimabile valore: musica, inclusi alcuni brani inediti, progetti di riprese per lo spettacolo e l'intera scaletta, passata e futura, del Cowboy Carter Tour di Beyoncé. Un vero e proprio tesoro nelle mani sbagliate.
Il furto è avvenuto l'8 luglio, ma solo ieri la polizia ha comunicato di aver emesso un mandato di arresto per un sospettato. Il nome non è stato reso noto, ma l'individuo è stato identificato grazie a impronte lasciate sulla scena e alle telecamere di sicurezza presenti nel parcheggio.
Non Solo Beyoncé: Le Star Vittime di Furti di Materiale Inedito
Se Beyoncé ha dato il via al suo attesissimo tour a fine aprile e lo concluderà con due serate a Las Vegas a fine luglio, di certo non è la prima star della musica a essere vittima di furti di materiale inedito. Negli ultimi anni, però, questa tipologia di crimine si è spostata dal furto fisico all'attacco informatico, mettendo a nudo la facilità con cui gli hacker possono accedere a drive e cloud personali degli artisti.
Pensiamo a casi eclatanti come quello di Skylar Taylor Dalziel, un ventiduenne che, accedendo illegalmente a diversi account di cloud storage collegati a vari artisti tra cui i Coldplay e Shawn Mendes, è riuscito a ricavare oltre 40.000 sterline vendendo i brani non ancora pubblicati. O come Adrian Kwiatkowski, che ha rubato due canzoni inedite di Ed Sheeran in cambio di criptovaluta sul dark web, con un guadagno di oltre 100.000 dollari.
Tutti questi cyber-criminali sono stati condannati e imprigionati, ma la loro attività ha purtroppo messo a nudo la vulnerabilità dei sistemi di sicurezza che dovrebbero proteggere il materiale degli artisti.
A partire da Noah Michael Urban, un ventenne legato alla famigerata gang Scattered Spider, responsabile anche di attacchi informatici ai casinò di Las Vegas. Urban, che si era guadagnato una grande notorietà con il nickname "King Bob", è stato protagonista di fughe di brani di artisti come Ariana Grande, Lil Uzi Vert, Playboy Carti e altri rapper, costringendoli a bloccare o a ripianificare l'uscita dei loro album.
Il furto subito da Beyoncé ad Atlanta, sebbene sia un episodio di cronaca nera più "tradizionale", riaccende i riflettori su una problematica complessa: la protezione del materiale artistico nell'era digitale. Le star, con la loro visibilità e il valore economico delle loro produzioni, sono bersagli costanti.
La speranza è che l'arresto del sospettato porti a recuperare il materiale e a rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza per tutelare il lavoro e la creatività degli artisti.
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