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Settembre cambia luce: le nuove classifiche ViKingSo Music tra ultimi tramonti, ripartenze e scoperte

3 ore fa
Tempo di lettura: 7 min

Settembre è uno di quei mesi che in musica funzionano in modo diverso da tutti gli altri. Non ha l’impatto dell’inizio estate, non ha l’euforia di luglio, non ha nemmeno il pieno abbandono di agosto. Settembre è un passaggio.


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E proprio per questo è interessante. Le playlist smettono di vivere solo di sole, spiagge e serate facili. Iniziano a chiedere qualcosa in più: un brano che resti, una scoperta da portarsi dietro, una canzone che accompagni il rientro senza spegnere del tutto il caldo che ci siamo appena lasciati addosso.


Le nuove classifiche di ViKingSo Music nascono esattamente lì, in questo punto di mezzo.

Da una parte ci sono ancora i colori dell’estate. Dall’altra comincia a vedersi la ripartenza: giornate che cambiano ritmo, ascolti più selettivi, meno voglia di subire solo le hit più ovvie e più attenzione verso brani che hanno personalità.


Per settembre il Sound Selector ha scelto 40 tracce divise nelle quattro chart di ViKingSo Music: Top Hits, Dancing, Ghetto Zone e Fiesta Latina.


La cosa più bella di questo mese è che il mainstream c’è, ma non domina tutto. In mezzo ai nomi forti spuntano parecchie scelte meno automatiche, più laterali, più da ascoltatore curioso.


E questa, per un mese come settembre, è probabilmente la direzione giusta.


Ascolta la Playlist Ufficiale su Spotify!


Top Hits: pop di transizione, meno scontato e più personale

TOP HITS vikingsomusic Charts

La Top Hits Chart di settembre è forse la selezione che spiega meglio il carattere del mese. Non sembra costruita per inseguire il tormentone a tutti i costi. Al contrario, mette insieme brani che hanno una presa immediata ma anche un taglio più personale, quasi da fine stagione.


L’apertura con “Cowgirl” di Shaboozey sposta subito il discorso fuori dalla comfort zone del pop più standard. Shaboozey è uno di quegli artisti che sanno muoversi tra immaginario americano, scrittura moderna e identità forte. Metterlo in cima alla Top Hits è una scelta che dice molto: settembre non vuole solo la canzone giusta, vuole anche un suono che abbia carattere.


Subito dietro c’è “American Cars” di Noah Kahan, artista che ha saputo costruire un legame forte con un pubblico che cerca emozione, racconto e una forma di sincerità meno costruita. È un brano che sta bene a settembre proprio perché ha qualcosa di nostalgico senza diventare pesante. Sembra già una canzone da finestrino abbassato e pensieri che tornano.


ADÉLA con “Ain’t In LA” porta invece una linea più pop internazionale, più elegante, più diretta. “Love & Tears” di GENER8ION e Yannis sposta la chart in una zona quasi cinematografica, più atmosferica, mentre “Everything I Ever Saw” dei The Menzingers introduce una vena più indie, più ruvida, utile a dare respiro alla classifica.


Molto interessanti anche “Touch Touch” di Haute & Freddy e “brand new chanel$” di Slayyyter, due scelte che danno alla selezione un’energia più contemporanea, meno rigida, quasi da feed musicale che non vuole essere tutto uguale. “Call It What You Want” di Fat Dog rompe ancora di più la linearità del pop classico: scelta sporca il giusto, perfetta per non rendere la chart troppo levigata.


Poi c’è “Istruzioni” di Giuse The Lizia, che riporta dentro una scrittura italiana più emotiva e riflessiva, e in chiusura “Beautiful Love” di Natalie Imbruglia, nome che aggiunge un tocco di maturità, eleganza e memoria. È una Top Hits meno “ovvia” del solito, e proprio per questo più interessante.


La sensazione generale è chiara: settembre non vuole soltanto consumare canzoni. Vuole sceglierle meglio.



Dancing: meno cartolina estiva, più club culture vera

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La Dancing Chart di settembre ha un’identità precisa. Siamo ancora dentro la stagione calda, ma il clima è cambiato: meno beach vibe da cartolina, più notti lunghe, più club, più attenzione alla cassa, al groove e al taglio produttivo.


Si parte forte con “You And I, Me And You” di David Guetta e Hypaton. Guetta resta un nome centrale quando si parla di dance capace di stare sia nel mainstream sia dentro la dinamica del club globale. Hypaton aggiunge una spinta più moderna, più aggressiva, più da pista.


“Bangkok” di Hardwell e W&W mette subito in chiaro un’altra cosa: questa chart non ha paura dell’impatto. Hardwell compare più volte, segno che settembre per la dance di ViKingSo Music è anche il momento in cui tornano i nomi da festival, da palco grande, da energia diretta.


Tra le presenze più interessanti c’è “In My Dreams” di Yves V e Simon Ward, che lavora su un’elettronica più melodica, e soprattutto “Downtown” di Swimming Paul, brano che sposta la selezione verso una dimensione più chic, più urbana, più notturna. È una delle chicche del mese, una di quelle tracce che non gridano ma si fanno notare.


ANOTR con “Silver Lines” feat. Emily Warren conferma la qualità della selezione. ANOTR è uno di quei nomi che nella dance contemporanea sanno muoversi bene tra house, groove e gusto internazionale. Emily Warren aggiunge una parte vocale capace di dare al brano più memoria, più apertura.


“Hurricane” di Tripolism e Kingstarlight e “Take Me Home” di Francis Mercier, Wyclef Jean e Kah-Lo allargano ancora lo spettro: da una parte club sound più atmosferico, dall’altra contaminazioni più globali, più calde, più ibride. In mezzo ci stanno anche “Grab The Wall” di Kevin Knapp e Audiojack, più tecnico e da DJ set, e “Iris” di Hardwell e Sound Rush, che riporta la chart verso una tensione più epica.


La chiusura con “All I am…” di R3HAB e Orem mantiene quella zona di dance melodica che a settembre funziona molto bene: abbastanza forte da tenerti dentro la serata, abbastanza emotiva da non sembrare usa e getta.


È una Dancing Chart più adulta rispetto a quella di piena estate. E per questo può durare di più.



Ghetto Zone: internazionale, nervosa, piena di codice

GHETTO ZONE vikingsomusic Charts

La Ghetto Zone Chart di settembre è probabilmente la più compatta delle quattro. Ha un’identità netta, internazionale, senza troppe concessioni. Qui il punto non è piacere a tutti: il punto è suonare forte, avere personalità, tenere alta la tensione.


L’apertura con “SaWaDiKa” di LISA è una scelta che fa capire subito il livello di attenzione della chart. LISA porta immagine, presenza globale, controllo della scena. È un nome che sposta tanto, ma qui non sembra messo solo per il richiamo: sta bene dentro una classifica che lavora su stile e impatto.


Subito dopo c’è “Too Bo$$y” di Flo Milli, che aggiunge attitudine, ironia, sfacciataggine. È il tipo di brano che in una Ghetto Zone deve esserci: poco compromesso, molta identità. “The Bop” di Wallie the Sensei e “Trance (Walk It Down)” di Quavo tengono la linea americana alta, mentre “808” di Saint Ludo e Cap1talA insiste su un immaginario più duro e percussivo, quasi programmatico già dal titolo.


Uno dei punti più forti della selezione è “Look Like My Mama” di AZ Chike feat. Tyler, The Creator. Tyler è uno di quei nomi che, anche quando entra come featuring, porta subito un peso artistico e un’estetica precisa. Il brano acquista spessore proprio grazie a questo incrocio.


Con “Konnichiwa” di Future la chart torna dentro un’urban zone più ipnotica e codificata, mentre “MOTION” di CORTIS feat. Juicy J apre a una vibrazione più sporca e old school. “GASS” di Nemzzz feat. Travis Scott aggiunge invece un nome gigantesco dentro una traccia che ha già nel titolo un’idea di slancio, di spinta, di accelerazione.


Chiude “Whistle” di Bri3, scelta meno scontata, perfetta per ribadire il senso di questa Ghetto Zone: non solo i nomi più visibili, ma anche tracce che possono sorprendere chi ascolta davvero.


Questa chart non prova ad addolcire l’urban. Lo lascia vivo, teso, internazionale e pieno di codice. È la scelta giusta.



Fiesta Latina: il caldo resta, ma si fa più sensuale e meno prevedibile

FIESTA LATINA vikingsomusic Charts

La Fiesta Latina Chart di settembre non sembra una semplice coda dell’estate.


Ha ancora tanto sole dentro, ma lo usa in un modo diverso. Meno cartolina, più atmosfera. Meno automatismo, più sensualità, più sfumature.


Si parte con “BbY WOW” di KAROL G, Judeline e rusowsky, apertura fortissima perché mette insieme un nome globale e due presenze che danno al brano un’identità più particolare. È una scelta da Sound Selector: latin sì, ma non soltanto nel formato più facile.


“CARITA FELIZ” di Myke Towers tiene alta l’immediatezza della chart, mentre “CUERPO (TUMBAO)” di Beyoncé feat. Maluma porta dentro un incrocio pesantissimo per immaginario, carisma e temperatura. È uno di quei titoli che da soli costruiscono scena.


Con “Me Despido” di Luis Fonsi arriva una parte più melodica, più morbida, quasi da ballad che però non perde il calore latino. “MI EX” di DFZM e Blessd riporta la classifica su un terreno più urbano, più giovane, mentre “MAKARENA” di Justin Quiles e Lenny Tavárez gioca con un titolo fortissimo e riconoscibile, ma senza risultare banale.


Molto interessante anche “Por Si Muero Mañana - REMIX” di Reality e Farruko, che ha dentro sia una componente di impatto sia quella malinconia teatrale che a settembre comincia a tornare. “Pasito” di Jey One e OG DETRUYELO tiene il lato più fisico e diretto della playlist, mentre “3AM” dei 3AM aggiunge una sensazione notturna perfetta per questo mese.


La chiusura con “Te Olvido (La La)” di benny blanco, Selena Gomez e collaboratori tiene insieme pop e latin in modo molto naturale. È un finale che funziona bene, perché chiude la chart con un brano accessibile ma non vuoto.


La Fiesta Latina di settembre ha una qualità precisa: non cerca solo il brano da ballare. Cerca il brano che ti resta addosso anche quando la serata è finita.


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Settembre non chiude l’estate: la rimette in ordine

Le classifiche di settembre di ViKingSo Music hanno una direzione molto chiara. Non vogliono raccontare un’estate infinita, ma quel momento preciso in cui tutto cambia ritmo. È lì che il Sound Selector ha lavorato meglio: scegliere canzoni che non sembrano tutte fatte con lo stampino, dare spazio anche a nomi meno automatici, costruire quattro chart che abbiano davvero personalità.


La Top Hits è più selettiva, più personale, meno schiacciata sulle solite dinamiche da classifica.

La Dancing mette al centro la pista, ma con più gusto e più profondità.

La Ghetto Zone tiene il peso dell’urban internazionale senza perdere nervo.

La Fiesta Latina lascia acceso il caldo, ma lo porta su un terreno più sensuale e meno scontato.


Settembre, in fondo, è proprio questo.Un mese in cui le canzoni non devono più solo accompagnarti. Devono restare.Alcune le ascolti al primo colpo.Altre le capisci dopo.Altre ancora sembrano piccole scoperte e finiscono dritte nella tua playlist personale.


Ed è da lì che passa il lavoro del Sound Selector: non prendere tutto, ma scegliere bene.


La tua musica può emergere davvero, se viene ascoltata con attenzione e raccontata nel modo giusto.

Area Artisti scouting vikingso msuic

Ogni mese ViKingSo Music seleziona, ascolta e racconta brani con uno sguardo editoriale preciso. Non guardiamo solo ai numeri o ai nomi già spinti: ci interessano anche i progetti con identità, margine di crescita e una direzione chiara.


Se hai un brano fuori o una release in arrivo, puoi inviare il tuo progetto alla nostra Area Artisti. Lo ascoltiamo, lo valutiamo e ti diciamo se può avere senso lavorarci con una strategia editoriale e promozionale.



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