Clode a X Factor 2026: chi è Chiara Ludovica Giorgi, la cantante condivisa da Miley Cyrus
Tra i concorrenti arrivati alle Last Call di X Factor 2026 c’è una cantante che, prima ancora di sapere se entrerà nei Live, ha già ricevuto un endorsement piuttosto fuori scala per questa fase del programma.
Miley Cyrus ha condiviso sui propri social la cover di Karen Don’t Be Sad cantata da Clode ai Bootcamp, accompagnandola con un messaggio di apprezzamento diretto alla concorrente italiana.

Clode è il nome d’arte di Chiara Ludovica Giorgi, ha 23 anni, viene da Roma e non arriva a X Factor come interprete alle prime armi. Prima del talent aveva già costruito un progetto alternative pop, pubblicato musica con Universal e lavorato con i produttori Massimo Colagiovanni e Davide Sollazzi. Alle Audizioni si era presentata con un proprio inedito, Larghi, ricevendo tre sì e il solo voto negativo di Irama; ai Bootcamp ha cambiato completamente registro, sedendosi al pianoforte per reinterpretare Miley Cyrus.
Chi è Clode: vero nome, età e da dove viene
Clode si chiama Chiara Ludovica Giorgi, è nata nel 2003 e viene da Roma. Il suo progetto musicale si muove tra pop alternativo ed elettronica, con una scrittura che parte spesso da strutture più essenziali piano e voce per essere poi sviluppata attraverso batterie, synth e produzioni elettroniche.
Prima di X Factor aveva già lavorato sulla propria identità musicale con influenze che comprendono l’indie, il rock, l’underground rap romano e una componente elettronica legata ad artisti come Cosmo, James Blake e Flume.
Non si tratta quindi di una concorrente costruita all’interno del programma, ma di un’artista che arriva alle selezioni con materiale originale, pubblicazioni precedenti e un linguaggio già riconoscibile.
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Cosa faceva Clode prima di X Factor
Il percorso discografico di Clode precede di diversi anni la partecipazione al talent. Nel luglio 2024 Universal Music ha pubblicato Labile, progetto composto da cinque tracce: Rumore, Basta, Funi, Scossa e Antipatica.
La produzione dei brani porta i nomi di Massimo Colagiovanni e Davide Sollazzi, gli stessi collaboratori indicati anche nella presentazione artistica di Clode. Il progetto lavorava già sulla combinazione tra scrittura personale, elettronica e ritmiche profonde, senza puntare su una struttura pop particolarmente convenzionale.
Il suo percorso live era iniziato anche prima, con esibizioni legate alla scena indipendente e alternativa. Questo contesto aiuta a leggere meglio la scelta fatta alle Audizioni di X Factor: invece di affidarsi a una cover molto conosciuta per presentarsi ai giudici, Clode ha preferito portare una propria canzone.
Alle Audizioni porta l’inedito “Larghi”
Clode entra ufficialmente nel racconto di X Factor 2026 durante la terza serata di Audizioni, quando presenta Larghi, un brano inedito accompagnato da una performance che comprende anche una parte di movimento sul palco.
La reazione dei giudici mette subito in evidenza la sua scrittura. Francesco Gabbani riconosce nel brano una componente poetica poco convenzionale, mentre Paola Iezzi insiste soprattutto sull’intensità del progetto e sulla capacità di Clode di proporsi già come artista, non soltanto come interprete.
Anche Jake La Furia vota a favore. L’unico no arriva da Irama, che pur riconoscendo autenticità e personalità non riesce ancora a immaginare un percorso condiviso con lei all’interno del programma.
Con tre sì, Clode passa ai Bootcamp.
Ai Bootcamp cambia tutto con “Karen Don’t Be Sad”
Per il secondo Bootcamp Clode sceglie una strada molto diversa da quella delle Audizioni. Lascia da parte l’inedito, si siede al pianoforte e interpreta Karen Don’t Be Sad, brano pubblicato da Miley Cyrus nel 2015 all’interno dell’album Miley Cyrus & Her Dead Petz.
La scelta comporta anche un rischio tecnico evidente perché Clode decide di accompagnarsi personalmente al piano pur non considerandosi una pianista. L’inizio dell’esibizione risente della tensione e Irama le fa notare alcune difficoltà nel coordinare parte vocale e strumento, ma riconosce anche il valore del rischio che ha deciso di assumersi.
Questa volta il tavolo raggiunge l’unanimità. Quattro sì e accesso alle Last Call.
Miley Cyrus condivide la cover di Clode
La storia della performance non finisce con la puntata.
Il giorno successivo Miley Cyrus condivide la cover sul proprio profilo Instagram, taggando direttamente Clode e definendo la sua interpretazione una bella versione di Karen Don’t Be Sad.
X Factor Italia rilancia immediatamente il gesto della popstar americana, trasformando una delle esibizioni dei Bootcamp in un contenuto che supera rapidamente i confini del programma italiano.
Clode ha raccontato di aver pensato inizialmente che potesse trattarsi di uno scherzo. Il brano scelto, inoltre, non appartiene alla parte più commerciale del repertorio di Miley Cyrus: arriva da uno dei lavori più sperimentali della cantante americana, nato anche dalla collaborazione con Wayne Coyne dei Flaming Lips.
Proprio questa scelta meno ovvia ha probabilmente contribuito a rendere la reinterpretazione riconoscibile rispetto alle molte cover di grandi hit che passano ogni anno sui palchi dei talent. Miley non si è limitata a una reazione indiretta: ha rilanciato personalmente il video della concorrente italiana.
Clode non vuole diventare “quella della cover di Miley Cyrus”
Nell’intervista pubblicata da Fanpage dopo la condivisione, Clode ha spiegato di essere consapevole della portata dell’episodio ma di non voler restare identificata soltanto attraverso quella performance.
Il suo percorso precedente a X Factor rende comprensibile questa posizione. Karen Don’t Be Sad è stata una cover scelta per una fase specifica del programma, mentre la sua identità discografica nasce da brani originali, da Labile fino all’inedito Larghi portato alle Audizioni.
L’eventuale accesso ai Live potrebbe quindi spostare rapidamente il racconto dalla cover che le ha dato visibilità internazionale alla domanda più importante per il suo percorso nel programma: quanto spazio riuscirà a trovare la sua scrittura personale all’interno delle assegnazioni di X Factor?
Cosa aveva detto Irama di Clode
Il rapporto tra Clode e Irama è stato particolare fin dalla prima apparizione.
Alle Audizioni Irama era stato l’unico giudice a mostrare una vera perplessità sul percorso della cantante. Non contestava la sua autenticità, ma non riusciva a vedere con chiarezza il tipo di lavoro che avrebbe potuto costruire con lei.
Ai Bootcamp il giudizio è stato nuovamente severo nella prima parte del confronto, soprattutto per la difficoltà mostrata da Clode nel gestire contemporaneamente pianoforte e voce. Questa volta, però, Irama ha riconosciuto il coraggio della scelta e ha votato sì insieme agli altri tre giudici.
Clode ha commentato la posizione di Irama senza trasformarla in una polemica, sottolineando semplicemente che non è possibile incontrare il gusto di tutti. Il confronto resta comunque interessante in vista delle Last Call, perché da questa fase in poi ogni concorrente entrerà nella squadra di un singolo giudice e il rapporto artistico diventerà molto più determinante.
Che tipo di musica fa Clode
La definizione più vicina al progetto precedente a X Factor è alternative pop con una forte componente elettronica.
La scrittura nasce spesso da strutture intime e semplici, ma le produzioni aggiungono synth, batterie profonde e arrangiamenti più articolati. Tra i riferimenti citati nella sua presentazione artistica compaiono Cosmo, James Blake e Flume, nomi che aiutano a capire perché Clode non cerchi necessariamente la forma più immediata del pop italiano.
Anche le sue canzoni pubblicate prima del talent lavorano molto sulla componente personale dei testi. Funi, per esempio, ruota intorno a ricordi irrisolti e alla sensazione di restare legati a parti del proprio passato, mentre il progetto Labile aveva già presentato una scrittura che alternava distacco, ironia e vulnerabilità.
Clode è già ai Live di X Factor?
No. Come gli altri concorrenti che hanno superato i Bootcamp, Clode deve affrontare le Last Call del 15 ottobre.
Il meccanismo prevede tre sedie disponibili per ogni giudice, con la possibilità di effettuare switch fino alla conclusione delle esibizioni della propria squadra. Soltanto dodici concorrenti, tre per ciascuno dei quattro giudici, accederanno ai Live del 22 ottobre.
Clode fa parte dei 29 artisti ancora in gara e non possiede un X Pass, quindi il suo percorso dipenderà interamente dalla composizione delle squadre e dalla decisione del giudice che la avrà davanti alle Last Call.
Dalla condivisione di Miley Cyrus alle Last Call
La condivisione di Miley Cyrus non cambia le regole della competizione e non garantisce alcun vantaggio nella selezione, ma modifica inevitabilmente l’attenzione intorno a Clode pochi giorni prima delle Last Call. Arriva inoltre in un momento in cui il suo percorso televisivo ha già mostrato due lati differenti: la cantautrice che presenta il proprio inedito Larghi e l’interprete che sceglie un brano poco scontato del catalogo di Miley Cyrus.
Il passaggio successivo permetterà di capire quale parte del progetto verrà valorizzata maggiormente dentro X Factor.
Clode ha già una discografia e un’identità precedente al programma, quindi l’eventuale ingresso ai Live non partirebbe da una pagina completamente bianca ma da un percorso musicale che il talent potrebbe ampliare oppure modificare.
Presentare un progetto prima ancora di avere un grande palco
Clode è arrivata a X Factor con brani già pubblicati, collaboratori, una direzione sonora e materiale originale. Per chi lavora sulla propria musica fuori da un talent, costruire una presentazione coerente del progetto resta altrettanto importante quando bisogna arrivare a media, playlist, addetti ai lavori o nuovi ascoltatori.
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