Emis Killa: "Noi Famosi Abbiamo Tutto da Perdere"
- ViKingSo Music

- 9 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Emis Killa ha fatto della franchezza una sua cifra distintiva, o almeno è ciò che ama sostenere per rafforzare le sue posizioni.

Il cantante, ospite del programma radiofonico Say Waaad, in onda su Radio Deejay, è intervenuto su una questione vecchia come il mondo, ma quanto mai attuale: la responsabilità degli artisti e dei personaggi pubblici e il peso dei messaggi che decidono di lanciare o delle cause che scelgono di sposare.
"Mi Fa Incazzare": La Differenza tra Chi si Espone e Chi Sceglie di Non Farlo
Emis Killa, dialogando con il conduttore del programma, Michele Wad Caporosso, ammette candidamente di avere un punto di vista molto preciso e critico in merito alla questione:
"Mi fa incazzare il messaggio che mi arriva spesso, quando ci sono argomenti importanti, non solo come la guerra ma di tipo politico, in cui si dice ‘voi che siete famosi dovete farvi sentire'. Faccio un ragionamento molto onesto: ma io mi devo esporre che ho tutto da perdere?".
Il rapper tocca proprio il nervo scoperto della questione, la ragione per la quale spesso si chiede a personaggi pubblici con una certa risonanza mediatica di prendere una posizione.
Per lui, il discorso ha a che fare prevalentemente con questioni di tipo economico e personale, sottolineando la netta differenza tra lui, una persona benestante, e chi da un eventuale rincaro dei prezzi o da una crisi economica può davvero subire un danno sensibile nella vita di tutti i giorni.
"Fondamentalmente Sto Bene"
"Se facessi un lavoro più umile, lì mi verrebbe voglia di lamentarmi se aumentasse la benzina. Cosa dovrei fare? Espormi e andare in piazza? Fondamentalmente sto bene, ho una vita che dal punto di vista materiale non mi dà problemi"
ha continuato l'artista, lasciando intendere che il suo agio economico lo metta in una posizione di privilegio che lo esonera, a suo dire, da certe battaglie.
Infine, Emis Killa ha aggiunto un'ulteriore considerazione:
"Non sono io a dovermi giocare tutto, perché quello che a me fa girare solo le palle, può cambiare la tua quotidianità".
Il conduttore Michele Capotasso gli ha fatto notare che queste parole potrebbero apparire sinistre o egoistiche a qualcuno, ma Emis Killa ha risposto con fermezza:
"Il mio è un discorso onesto, so che a qualcuno non piacerà. Ho molti più motivi per scegliere di non combattere".
La posizione del rapper, pur schietta, ha generato un acceso dibattito sui social, dividendo l'opinione pubblica tra chi lo accusa di insensibilità e chi, invece, ne apprezza l'onestà brutale.
Credete che gli artisti abbiano il dovere di esporsi su questioni sociali e politiche o che la loro vita privata debba rimanere separata dalla loro arte?
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