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Numa Nardoni

Rock / Cantautorato


Numa Nardoni ViKingSo Music

Numa Nardoni nasce artisticamente a Firenze, dentro un immaginario rock che arriva presto. Prima ancora dei palchi veri, c’è una camera da letto trasformata in arena privata: Freddie Mercury nello stereo, un pennarello al posto del microfono, un comò immaginato come pianoforte e uno specchio usato come pubblico. Sembra quasi una scena da film, ma racconta bene una cosa: per Numa, la musica non è mai stata solo ascolto. È sempre stata anche corpo, gesto, interpretazione.


La prima vera esperienza da cantante arriva nel 1999 con i Morgana, tribute band dei Litfiba. Da lì comincia un percorso che si muove tra band rock, teatro musicale, album solisti, collaborazioni, videoclip e produzione indipendente. Nei primi anni Duemila entra negli Sheakermakers, poi diventati Ex Novo, una band molto attiva nella scena mugellana e fiorentina, con concerti, passaggi radiofonici, apparizioni televisive e una finale a Emergenza Rock al Tenax di Firenze.


Accanto alla dimensione live, Numa costruisce anche una formazione vocale solida. Studia canto jazz e moderno all’Accademia Musicale di Firenze, frequenta corsi di teoria, armonia, solfeggio, rhythm training e musica d’insieme. Questa parte più tecnica non raffredda la sua scrittura, anzi: negli anni diventa uno degli strumenti con cui riesce a tenere insieme energia rock, teatralità e controllo interpretativo.


Un capitolo importante del suo percorso è quello del teatro musicale. Con l’associazione culturale e artistica Musaico Immaginario partecipa al musical originale “Draculea nel sangue e nell’amore”, dove interpreta Jonathan Harker. Lo spettacolo ottiene riconoscimenti nazionali, tra cui il premio come miglior musical inedito al Musical Day e il primo premio nella categoria Musical al Festival delle Arti di Bologna. Da lì arrivano altri ruoli e progetti: dal Rocky Horror Picture Show a Cabaret, passando per Chess, Edward, Hair, La sposa cadavere, fino a esperienze più recenti legate al teatro e alla narrazione.


La discografia solista inizia nel 2009 con “Nel mio sguardo”, seguito nel 2013 da “Pout/Pourrock!”, distribuito da Audioglobe. Nel 2015 esce “Il Periodo”, nel 2016 arrivano il live “8Vivo” e il progetto “Acustico”, con riletture più essenziali di alcuni brani. Nel tempo Numa alterna album, singoli, videoclip, cortometraggi musicali e collaborazioni: una traiettoria non lineare, ma coerente nella sua urgenza espressiva.


Nel suo percorso ci sono anche riconoscimenti e lavori fuori dal perimetro classico del cantautorato rock. Nel 2012 viene nominato miglior cantante rock al Sanremo Music Awards. Collabora con diversi artisti, presta la voce per cori e progetti speciali, lavora come produttore artistico e firma anche cortometraggi musicali in cui cura musica, scrittura, regia e interpretazione. Una dimensione da autore-performer più che da semplice cantante.


Negli anni la sua scrittura ha spesso usato il rock come lingua madre, ma senza restare ferma a un solo codice. Dentro il suo mondo entrano punk, elettronica, teatro, ironia, invettiva sociale e momenti più intimi. Il risultato è una musica che non punta alla neutralità: osserva il presente, lo deforma, lo provoca, a volte lo attacca frontalmente.


Il progetto più recente, “La Camera di Plastica”, nasce durante una settimana di malattia e isolamento. È un EP costruito in modo indipendente, attraversato da un senso di urgenza molto preciso: raccontare una realtà sempre più artificiale, filtrata, nervosa, spesso incapace di distinguere il dolore vero dal rumore continuo che lo circonda.


Dentro questo lavoro, “Dormi” occupa un posto particolare. Se altri brani dell’EP scelgono la via del sarcasmo, della rabbia o della provocazione, qui Numa entra in una zona più fragile. Il brano prende la forma di una ninna nanna, ma la trasforma in un commiato. Al centro c’è il dolore più innaturale: quello di un genitore costretto a sopravvivere al proprio figlio.


Oltre all’attività artistica, Numa porta avanti anche un percorso come docente di canto in scuole e centri musicali tra Firenze e Siena, oltre che attraverso corsi online. Il suo approccio mette al centro non solo la tecnica, ma anche la parte psicologica e umana della voce.


Un dettaglio che torna anche nella sua musica: nelle sue canzoni la voce non è solo esecuzione, ma presenza scenica, racconto, ferita e personaggio.


INTERVISTE & RECENSIONI

 ;;;Dormi Numa Nardoni

Per entrare nel significato di “Dormi”, nel simbolo del velo rosso e nel rapporto tra musica, dolore e ferocia contemporanea, leggi anche l’intervista di ViKingSo Music a Numa Nardoni.


GLI INEDITI

Ascolta le canzoni dei Numa Nardoni nella nostra esclusiva playlist Spotify dedicata ai nostri talenti musicali!


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