Salvatore Picone eliminato a X Factor 2026: perché Jake La Furia ha litigato con gli altri giudici
Tre carte rosse, una verde e una discussione al tavolo che a un certo punto ha quasi messo in secondo piano il concorrente che aspettava il verdetto.
Il percorso di Salvatore Picone a X Factor 2026 si è fermato durante il secondo Bootcamp dell’8 ottobre.

Il diciannovenne palermitano ha scelto La tana del granchio di Bresh, lasciando questa volta il pianoforte che aveva utilizzato alle Audizioni.
La performance non è bastata per raggiungere l’unanimità richiesta ai Bootcamp.
L’unico giudice convinto di volerlo portare avanti è stato Jake La Furia.
Ed è proprio da quel voto che è partita una delle discussioni più accese viste finora tra Francesco Gabbani, Irama, Jake e Paola Iezzi.
Chi è Salvatore Picone di X Factor 2026
Salvatore Picone ha 19 anni e viene da Palermo.
Si era presentato alle Audizioni accompagnato dal suo migliore amico Gabriele, una presenza che aveva raccontato come fondamentale anche fuori dalla musica.
Sul braccio porta inoltre un tatuaggio con la scritta “Tutta vita”, ispirato all’album di Olly.
La sua prima esibizione a X Factor era stata molto diversa da quella proposta ai Bootcamp.
Seduto al pianoforte aveva cantato You Are So Beautiful, nella versione resa celebre da Joe Cocker.
Aveva raccontato di collegare la canzone anche a una ragazza con cui aveva avuto una relazione e con la quale non aveva più un rapporto.
La performance aveva emozionato Paola Iezzi e, nonostante alcune osservazioni tecniche di Francesco Gabbani, era terminata con quattro sì e l’accesso ai Bootcamp.
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Cosa ha cantato Salvatore Picone ai Bootcamp
L’8 ottobre Salvatore è tornato davanti ai giudici con La tana del granchio di Bresh, brano presentato al Festival di Sanremo 2025.
Questa volta niente pianoforte.
La scelta gli ha permesso di mostrare la voce in una situazione diversa dalla prima apparizione e Jake La Furia ha apprezzato soprattutto la componente emotiva dell’esibizione.
Gli altri giudici, però, non sono arrivati alla stessa conclusione.
Il primo verdetto ha prodotto tre no e un solo sì, quello di Jake La Furia.
Perché Salvatore Picone è stato eliminato da X Factor
Le motivazioni dei tre giudici contrari non erano identiche.
Irama avrebbe voluto capire meglio quale fosse la musica di Salvatore e cosa avesse realmente da raccontare come cantautore.
La scelta di un’altra cover non gli aveva dato abbastanza elementi per vedere una direzione personale precisa.
Francesco Gabbani, che già alle Audizioni aveva espresso qualche dubbio, ha ritenuto invece che Salvatore non fosse ancora pronto per affrontare il percorso successivo di X Factor.
Il suo giudizio riguardava soprattutto quanto visto nelle due esibizioni: secondo Gabbani, né la prima né la seconda prova avevano mostrato abbastanza per convincerlo.
Paola Iezzi riconosceva nel concorrente qualcosa da sviluppare, ma non riteneva che fosse ancora riuscito a farlo emergere in modo sufficientemente forte.
Jake La Furia vedeva la situazione in maniera completamente diversa.
Perché Jake La Furia ha difeso Salvatore Picone
Jake non ha contestato soltanto il risultato.
Ha messo in discussione il criterio utilizzato dagli altri giudici.
Il punto centrale della sua posizione era semplice: nessuno aveva chiesto a Salvatore di presentare un inedito.
Se X Factor permette ai concorrenti di affrontare le selezioni attraverso le cover, secondo Jake non aveva molto senso penalizzare un cantante perché non aveva approfittato del Bootcamp per presentare materiale originale.
La Furia riteneva inoltre Salvatore abbastanza bravo vocalmente da meritare almeno la possibilità di arrivare alle Last Call.
Non stava dicendo di volerlo necessariamente nella propria squadra.
Stava dicendo che, per quello che aveva ascoltato, secondo lui meritava ancora una prova.
Il punto su cui Jake e Irama non erano d’accordo
Irama non ha negato che X Factor sia anche un programma di cover.
La sua osservazione era differente.
Davanti a un concorrente che si presenta anche come cantautore, voleva avere più elementi per capire cosa avesse realmente da dire Salvatore attraverso la propria musica.
È qui che la discussione diventa interessante anche oltre la singola eliminazione.
Da una parte c’è l’idea che le selezioni debbano premiare soprattutto ciò che succede durante l’esibizione.
Dall’altra la necessità dei giudici di immaginare già cosa potrebbero costruire con quel concorrente se dovesse entrare in squadra.
Salvatore si è trovato esattamente in mezzo a queste due letture.
La discussione tra Jake La Furia e Paola Iezzi
Il confronto è diventato più acceso quando Paola Iezzi ha continuato a spiegare a Salvatore le ragioni del proprio voto.
Jake l’ha interrotta.
Secondo lui quello non era più il momento di convincere il concorrente del motivo per cui non dovesse passare. Il tavolo avrebbe dovuto discutere internamente se esistessero invece elementi sufficienti per cambiare il verdetto.
Paola non ha gradito il modo in cui Jake è intervenuto.
La tensione è salita e la discussione si è spostata rapidamente dal concorrente ai criteri con cui i quattro stavano valutando le esibizioni.
È uno dei primi casi di questa edizione in cui le differenze tra i giudici non riguardano semplicemente il gusto musicale.
Riguardano che cosa X Factor dovrebbe cercare durante le selezioni.
Jake La Furia contro gli altri giudici
Quella su Salvatore non è stata l’unica protesta di Jake durante la puntata.
Il rapper si è trovato più volte in disaccordo con il resto del tavolo e ha criticato apertamente alcune eliminazioni.
Anche il gruppo dei Matilde G. ha provocato una sua reazione particolarmente forte.
La sensazione della serata è stata quindi quella di un giudice sempre meno disposto ad accettare compromessi quando percepisce una contraddizione tra ciò che viene detto a un concorrente e il voto finale.
Nel caso di Salvatore, il punto che lo ha infastidito maggiormente era proprio questo: se il ragazzo aveva dimostrato di saper cantare, perché fermarlo prima delle Last Call soltanto perché il suo progetto non appariva ancora abbastanza definito?
Le altre tre sedie del tavolo hanno dato una risposta diversa.
E Salvatore è uscito.
Salvatore Picone è stato eliminato perché non ha portato un inedito?
No.
È una distinzione importante.
Non esisteva un obbligo di presentare un proprio brano ai Bootcamp.
Jake La Furia lo ha ricordato esplicitamente durante la discussione.
Il problema sollevato soprattutto da Irama riguardava piuttosto la necessità di comprendere meglio l’identità del concorrente.
Sentire una sua canzone avrebbe potuto aiutare in quella valutazione, ma l’assenza di un inedito non rappresentava una violazione del regolamento.
Salvatore è stato eliminato perché tre giudici su quattro non hanno ritenuto sufficientemente convincente ciò che avevano visto nelle due fasi del programma.
È diverso dal dire che sia stato eliminato per aver scelto una cover.
Perché la scelta ha fatto discutere anche fuori da X Factor
Il verdetto ha attirato attenzione anche perché diverse recensioni pubblicate dopo la puntata hanno considerato la prova di Salvatore più interessante di quanto suggerisca il risultato.
Billboard ha sottolineato il timbro del concorrente e il modo in cui l’assenza del pianoforte avesse permesso di metterlo maggiormente in evidenza.
Anche altre pagelle della serata hanno discusso soprattutto il contrasto tra una performance ritenuta comunque valida e un’eliminazione netta.
Questo non rende automaticamente sbagliata la scelta dei giudici.
Spiega però perché Salvatore sia diventato uno dei concorrenti eliminati di cui si sta parlando maggiormente dopo la puntata.
Salvatore Picone tornerà alle Last Call?
No.
L’eliminazione ai Bootcamp interrompe il suo percorso a X Factor 2026.
Le Last Call del 15 ottobre saranno riservate ai concorrenti che hanno superato questa fase.
Quella sera i quattro giudici lavoreranno finalmente sulle proprie squadre e dovranno scegliere soltanto tre artisti ciascuno da portare ai Live.
Il meccanismo sarà diverso dai Bootcamp: ci saranno tre sedie per giudice e, una volta occupate, potranno iniziare gli switch.
Cosa resta dell’esperienza di Salvatore a X Factor
Salvatore esce prima della fase in cui X Factor avrebbe potuto lavorare realmente sulla sua identità artistica.
Ed è proprio questa la parte che ha diviso i giudici.
Per Gabbani, Irama e Paola ciò che avevano ascoltato non bastava ancora per investire un posto alle Last Call.
Per Jake meritava invece tempo.
Non sapremo quale delle due valutazioni avrebbe trovato conferma nelle puntate successive.
Sappiamo però che il Bootcamp dell’8 ottobre ha trasformato un’eliminazione in una discussione molto più ampia sui criteri utilizzati dal programma.
Quanto deve essere già definito un artista prima di entrare a X Factor e quanto, invece, può essere proprio X Factor il posto in cui iniziare a definirlo?
Nel caso di Salvatore Picone, tre giudici hanno deciso di non aspettare la risposta.
Jake La Furia avrebbe voluto farlo.
Anche fuori da un talent, l’identità va costruita
Il confronto su Salvatore ha toccato un tema concreto: saper cantare e avere qualcosa da comunicare non vengono sempre percepiti come la stessa cosa. Per un artista emergente diventa quindi importante far capire rapidamente chi è, cosa scrive e quale direzione vuole dare alla propria musica.
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