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Sanremo 2026, Pagelle Live Terza Serata: scaletta, Top & Flop

Aggiornamento: 1 ora fa


Bentornati nella sala d’ascolto di ViKingSo Music.

Sono Edoardo Lomacci, il vostro Sound Selector, e stasera chiudiamo il cerchio delle prime audizioni integrali: è il turno degli altri 15 Big.


Se la seconda serata ci ha finalmente regalato dei picchi qualitativi importanti — con la prova di forza di Levante e l'urto vocale di Fedez & Masini — stasera la pressione sale ulteriormente.


xfactor vikingsomusic

Abbiamo visto che il palco dell'Ariston non fa sconti: chi insegue l'algoritmo rischia di schiantarsi, chi porta sostanza e identità, come le Bambole di Pezza, riesce a bucare lo schermo.


Stasera scendono in campo gli ultimi 15 Campioni. La domanda è una sola: riuscirà qualcuno di loro a scalzare il 9 di ieri e a prendersi lo scettro della classifica tecnica?

  • STATO AGGIORNAMENTO (LIVE) 🟡 aggiornamenti rapidi durante lo show

  • Post-show: recap completo con pagelle finali

COSA SUCCEDE STASERA?

La terza serata di giovedì 26 febbraio è un cocktail di internazionalità e grande spettacolo. Carlo Conti e Laura Pausini saranno affiancati dalla bellezza di Irina Shayk, dalla verve di Gianluca Gazzoli e dalle incursioni di Ubaldo Pantani.


I momenti clou:

  • Superospiti: Il ritorno di Eros Ramazzotti in un duetto imperdibile con Alicia Keys. Sul fronte comedy, arrivano Virginia Raffaele e Fabio De Luigi.

  • Palchi esterni: The Kolors infiammeranno Piazza Colombo, mentre Max Pezzali porterà le sue hit dalla nave.

  • Voto 50/50: Anche stasera il peso è diviso tra il Televoto e la Giuria delle Radio.

  • Finale Nuove Proposte: Stasera verrà incoronato il vincitore della categoria giovani. Chi succederà ai grandi del passato?

  • Top 5 di serata: A fine puntata scopriremo i cinque nomi più votati di oggi (senza ordine di piazzamento).

IL METODO DI VOTO DEL SOUND SELECTOR

Per chi si collegasse solo ora, ecco i miei parametri. A ViKingSo Music non regaliamo sufficienze:

  1. Resa Live: Intonazione e gestione del fiato.

  2. Interpretazione: La capacità di trasmettere il "senso" del testo.

  3. Coerenza Artistica: Il brano deve essere cucito addosso all'artista.

  4. Impatto / Memoria: Se il pezzo sparisce dopo l'ascolto, il prodotto ha fallito.


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IL LIVE DEL SOUND SELECTOR: SCALETTA & PAGELLE

In questa sezione, Edoardo Lomacci (Sound Selector di ViKingSo Music) analizzerà in tempo reale ogni esibizione.(L'ordine d'uscita con orari)


MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE — “LA FELICITÀ E BASTA”

L'apertura della gara dei Big ci proietta direttamente in un'atmosfera da viaggio on the road: è un brano caratterizzato da una leggerezza contagiosa, perfetto per essere ascoltato in macchina con il vento d'estate tra i capelli.

Tuttavia, dal punto di vista della dinamica sonora, l'esibizione ha mostrato un leggero squilibrio: le voci sono risultate un po' piatte rendendo meno rispetto all'inciso.

Pur non brillando per originalità assoluta, la canzone brilla per l'energia dei due artisti: il talento c'è, ma soprattutto si percepisce che si sono divertiti sul palco.

Hanno portato l'Ariston nella loro dimensione con lo spirito giusto, quello di chi vive la musica con onestà e senza troppi calcoli.

VOTO: 6,5 Disimpegnato


LEO GASSMANN — “NATURALE”

Vedere Leo Gassmann sul palco dell'Ariston stasera ci conferma che quel "pezzo di cuore" che abbiamo conosciuto ai tempi di X Factor sta portando a compimento una maturazione artistica importante.

Leo brilla per carisma e presenza scenica, muovendosi con una sicurezza che lo distacca ormai dalla categoria delle promesse per inserirlo tra i professionisti solidi. Dal punto di vista della scrittura, la canzone non appare come un pezzo incredibile; tuttavia, in un'edizione che sembra soffrire di una carenza di brani memorabili rispetto agli anni passati, Leo riesce a "portarsi a casa il suo".

Direi la sua padronanza vocale ed espressiva riesce a elevare un brano che, nelle mani di qualcun altro, rischierebbe di passare inosservato.

VOTO: 7 Evoluzione completata


MALIKA AYANE — “ANIMALI NOTTURNI”

Malika Ayane riporta la classe all'Ariston con un brano che ha un ritmo molto convincente e una costruzione sonora per nulla banale.

La base si muove su diversi livelli, dimostrando una ricerca negli arrangiamenti che finalmente dà profondità a questa serata.

Con "Animali notturni" facciamo un salto temporale affascinante: sembra di tornare nelle atmosfere degli anni '60, richiamando quel sapore cinematografico e ironico tipico dei film con Lino Banfi e Bombolo, ma con una veste chic e contemporanea.

La sua voce si conferma quella della vera regina del "sophisti-pop": sensuale e controllata. È una canzone di prospettiva, Malika non si limita a cantare, dipinge un'atmosfera che ci porteremo dietro per un bel po'.

VOTO: 8 Raffinatezza Retrò


SAL DA VINCI — “PER SEMPRE SÌ”

Il re di Napoli è su questo palco: Sal Da Vinci porta con sé una nobiltà popolare e una maestria tecnica che arricchiscono la gara. Se la vive con gioia incontenibile, mettendoci tutto se stesso per onorare al meglio questa occasione.

L'interpretazione è talmente intensa che, paradossalmente, il titolo suona quasi più come una "minaccia" di eternità che come una semplice promessa d'amore.

Ci piace enormemente questa carica di felicità ed energia pura; Sal non si risparmia, offrendo una performance carica di pathos e sincerità interpretativa. In un'edizione a tratti spenta, la sua vitalità è una scossa necessaria che arriva dritta al cuore del pubblico.

VOTO: 8 Felicità Passionale


TREDICI PIETRO — “UOMO CHE CADE”

Il percorso di ascolto di questo brano è stato una parabola: se al primo impatto non aveva convinto appieno, l'ascolto in playlist ci aveva spinto a una rivalutazione positiva. Tuttavia, la prova del live è un tribunale differente.

Nella performance di stasera, Tredici Pietro ha sfruttato la sua "seconda chance" mettendoci tutta l'energia possibile, ma la resa tecnica ha sofferto di diverse sbavature vocali dovute probabilmente alla tensione.

L'impressione è che, nonostante l'impegno, il palco di Sanremo sia ancora un vestito un po' troppo grande per lui in questa fase della carriera; forse è arrivato troppo presto. Va premiata però la tenacia: verso il finale l'artista è riuscito a recuperare terreno, chiudendo l'esibizione con grinta e portando a casa una sufficienza.

VOTO: 6 Tenace


RAF — “ORA E PER SEMPRE”

Raf sale sul palco e ci ricorda istantaneamente perché è considerato un cantautore di grande spessore.

C’è un legame indissolubile tra la sua musica e il vissuto collettivo: chi non si è innamorato almeno una volta nella vita sulle note di una sua canzone?

Dimostra di saper ancora "mangiare il palco" con una naturalezza disarmante, portando all'Ariston una canzone profonda e carica di significato. La sua performance è un trasporto di emozioni puro, un’esecuzione intensa che brilla per onestà intellettuale e pulizia interpretativa.

È la prova di un’icona della musica italiana che ha ancora le carte in regola per arrivare fino in fondo alla gara, parlando a un pubblico trasversale con la forza della semplicità.

VOTO: 7,5 Intenso, puro, necessario.


FRANCESCO RENGA — “IL MEGLIO DI ME”

Francesco Renga scende le scale dell'Ariston con la consapevolezza di chi sa esattamente come si abita questo palco.

Elegante, eterno giovane, porta un brano complesso, che ci porta nel suo mondo con una padronanza tecnica assoluta, centrando in pieno lo stile Sanremo ma declinandolo con una maturità che evita ogni cliché.

È una proposta solida, strutturata e interpretata con un vigore che conferma Francesco come uno dei grandi tenutari della melodia italiana contemporanea.

VOTO: 7 Solido


EDDIE BROCK — “AVVOLTOI”

Eddie Brock porta sul palco un brano che colpisce fin dalle prime note per la sua forza d'impatto: la canzone "arriva dritta" e dimostra di avere un grande potenziale futuro per restare nelle orecchie degli ascoltatori ben oltre la settimana del Festival. Tuttavia, l'Ariston è un palco che non perdona e stasera si è percepita tutta la tensione del momento. L'emozione ha giocato brutti scherzi, traducendosi in diverse sbavature e stonature che hanno sporcato la performance.

Facendo una media tra la qualità del pezzo e la resa tecnica, il voto perde inevitabilmente terreno proprio a causa di questi errori di esecuzione.

Nel complesso resta una proposta interessante e di carattere; la speranza è quella di sentirlo decisamente più "a fuoco" e centrato vocalmente in finale, per dare il giusto merito a una scrittura che merita di essere valorizzata.

VOTO: 5,5 Può fare di più


SERENA BRANCALE — “QUI CON ME”

Assistiamo alla sua definitiva evoluzione artistica: se l'anno scorso si presentava come una scommessa, stasera si è presa l'Ariston da vera "Big".

Il suo è un talento che ne ha da vendere, una dote che la pone su un piano superiore rispetto a molti altri giovani in gara.

È il risultato di una gavetta lunghissima e preziosa, che l'ha forgiata rendendola un’artista completa, capace di gestire il palco con una naturalezza disarmante.

"Qui con me" è una canzone vocalmente difficilissima, un percorso a ostacoli tra picchi acuti, falsetti cristallini e "graffiate" da vera leonessa. Serena ha dominato ogni passaggio con una padronanza tecnica assoluta, senza mai perdere l'emozione. Con questa prestazione, si prenota ufficialmente un posto nella lista dei favoriti per la vittoria finale.

VOTO: 9 Una lezione di musica pura


SAMURAI JAY — “OSSESSIONE”

Passare dal virtuosismo tecnico della Brancale a questo brano è uno shock termico che quasi richiederebbe una pausa di riflessione per l'orecchio.

Tuttavia, analizzando il prodotto per quello che vuole essere, Samurai Jay centra l'obiettivo commerciale. "Ossessione" si appoggia su un ritmo latino trascinante, confezionato per essere una hit perfetta per le radio: qui si è puntato tutto su una viralità leggera e semplice, senza pretese di rivoluzionare il linguaggio musicale ma con la consapevolezza di ciò che funziona nel mercato attuale.

Unico neo: la gestione scenica. Se hai Belen Rodriguez sul palco, ci si aspetterebbe qualcosa in più di un semplice annuncio dalle scale. Resta comunque un pezzo che "gira" bene e che farà i suoi numeri.

VOTO: 7 Latino fever


ARISA — “MAGICA FAVOLA”

Arisa entra in scena e trasforma l'Ariston in un luogo sospeso: la sua è una performance delicata e leggera, esattamente come la "magica favola" che recita il titolo.

Sulla sua voce non si discute, è un dato di fatto che mette d'accordo tutti: stasera ha ricordato il canto cristallino di una principessa Disney, capace di cullare il pubblico nel mondo dei sogni più belli.

Una nota di merito tecnica fondamentale: questo brano è incredibilmente più bello da ascoltare live che in streaming, un complimento rarissimo nell'era dell'autotune e delle produzioni digitali, che testimonia una caratura vocale superiore.

Arisa si conferma un'icona di un'altra epoca che sa ancora dominare il presente puntando tutto sulla tecnica e sull'emozione pura. Bellissima lei ed impeccabile.

VOTO: 9 Onirica


MICHELE BRAVI — “PRIMA O POI”

Michele Bravi porta sul palco un’altra canzone di assoluto spessore, confermando una scrittura che scava nel profondo.

Tecnicamente, il brano vive di una struttura eccellente: è bellissimo il passaggio tra la strofa e il ritornello — quello che tecnicamente chiamiamo Pre-ritornello — che funge da rampa di lancio emotiva perfetta per l'apertura del pezzo.

L’interpretazione di Michele è totalmente azzeccata, riuscendo a essere sentimentalmente straziante senza mai perdere il controllo.

È una performance di livello altissimo, capace di trasmettere un dolore autentico e una fragilità che incanta. In una serata dominata da grandi voci, lui risponde con la forza di un’anima messa a nudo.

VOTO: 8,5 Emozionalmente Intenso


LUCHÈ — “LABIRINTO”

L'ha ammesso lui stesso: Sanremo non è un palco facile, specialmente per chi viene da un mondo dove le regole del gioco sono totalmente diverse.

Sebbene stasera Luchè sia apparso decisamente più sicuro e centrato rispetto al debutto, il confronto con gli altri giganti della serata (che hanno viaggiato su medie altissime) risulta purtroppo impietoso.

"Labirinto" è una canzone che "fa il suo", onesta nel suo percorso urban-pop, ma che fatica a brillare per originalità o potenza emotiva; l'impressione è che non sia un brano destinato a rimanere impresso nella memoria per molto tempo.

Resta la prova di un artista che ha provato a sfidare i propri limiti in un contesto complesso, portando a casa una prestazione dignitosa che però non riesce a scalare le vette della classifica tecnica.

VOTO: 6,5 Transitorio


MARA SATTEI — “LE COSE CHE NON SAI DI ME”

Mara Sattei sale sul palco e sfoggia quel "non so che" vocale capace di far innamorare al primo ascolto.

La sua è una prova di grande controllo: risulta magnetica sia nei passaggi sui registri bassi che nelle aperture degli acuti, dimostrando una versatilità che è ormai il suo marchio di fabbrica. Anche se la canzone, a livello di scrittura, non brilla per originalità assoluta, possiede un’efficacia innegabile: è uno di quei pezzi che ti entra sottopelle e ti fa venire voglia di riascoltarlo subito dopo la fine dell'esibizione.

Mara ci mette tutta se stessa, nobilitando il brano con un'interpretazione sentita e professionale che conferma il suo posto tra le voci più interessanti e "radio-ready" della scena pop contemporanea.

VOTO: 7,5 Suadente


SAYF — “TU MI PIACI TANTO”

Sayf chiude la maratona dei Big portando sul palco un bel ritmo gitano che scuote l’ora tarda con una ventata di calore e freschezza.

Per un artista meno noto al grande pubblico, questo è stato un bel debutto: ha saputo presentarsi con un'identità sonora precisa e una proposta che si distingue per vivacità.

L’emozione di chiudere la serata si è fatta sentire, portando Sayf a sbagliare qualcosa a livello tecnico, con qualche piccola incertezza dovuta alla tensione del momento. Tuttavia, il brano è decisamente "carino" e il testo è piacevole, riuscendo a trasmettere un'energia positiva che convince.

Una scommessa interessante che merita di essere riascoltata con maggiore attenzione e, si spera, con meno fiato corto nella prossima esibizione.

VOTO: 7 Fresco.


PRIME 5 COMUNICATE (SENZA ORDINE)

  • ARISA

  • SAYF

  • LUCHÈ

  • SERENA BRANCALE

  • SAL DA VINCI


TOP & FLOP DELLA SERATA

TOP 3

  • ARISA (Voto 9): 

    Una purezza che appartiene a un'altra epoca. Ci ha regalato un momento "Disney" di una grazia infinita. Sentirla live è un'esperienza superiore rispetto allo streaming: un'icona assoluta di tecnica e sentimento.

  • SERENA BRANCALE (Voto 9): 

    La leonessa ha ruggito. Un'evoluzione artistica impressionante, una gestione dei picchi vocali e dei falsetti da manuale della musica. È scesa in campo per vincere e lo ha dimostrato con i fatti.

  • SAL DA VINCI (Voto 8): 

    Il Re di Napoli ha portato l'energia che mancava. Un trasporto e una gioia di vivere il palco che hanno contagiato tutti. Quando la tecnica incontra il cuore, il risultato è un "Per sempre sì" collettivo.


FLOP

EDDIE BROCK (Voto 5,5): 

Un vero peccato. La canzone ha un potenziale enorme per il futuro, ma stasera l'emozione ha vinto sull'artista. Troppe sbavature e stonature per un palco che non perdona. Lo aspettiamo "a fuoco" nella finale, perché il pezzo merita.


SORPRESA

SAYF (Voto 7): 

Chiudere la serata all'una di notte non è facile per nessuno, figuriamoci per un debutante. Invece ha portato un ritmo gitano freschissimo che ha risvegliato l'attenzione. Nonostante qualche errore di tensione, è la scoperta più interessante di questa serata.


LA SENTENZA DEL SOUND SELECTOR

Se le prime due serate ci avevano lasciato con la sensazione di un Sanremo a due velocità, la terza notte ha finalmente svelato le carte dei "pesi massimi".

Abbiamo assistito a una vera e propria lezione di fisiologia vocale e presenza scenica. Mentre parte del cast sembra ancora rincorrere un’approvazione digitale spesso effimera, stasera il palco dell’Ariston ha premiato la sostanza.


Il verdetto di ViKingSo Music è chiaro: la caratura tecnica di artiste come Serena Brancale e Arisa ha scavato un solco profondo, quasi incolmabile. Da una parte abbiamo visto il ruggito della "leonessa" Brancale, che con una padronanza da fuoriclasse ha trasformato una partitura complessa in un momento di dominio assoluto; dall’altra, la purezza cristallina di Arisa, che ci ha ricordato come la musica possa ancora essere "magica" senza bisogno di trucchi o sovrastrutture.

Sono loro, insieme all'energia trascinante di un veterano come Sal Da Vinci, a ricordarci che il Festival rimane, prima di tutto, una gara canora dove il controllo del fiato e l’interpretazione pesano più di un trend virale.


Ma la serata ci lascia anche una riflessione necessaria sul ricambio generazionale. Il "flop" tecnico di un talento come Eddie Brock — penalizzato dall'emozione più che dall'idea — e la sufficienza risicata di Tredici Pietro, ci dicono che l'Ariston non è un posto per chi "ci prova", ma per chi è pronto.


Al contrario, la sorpresa Sayf ci ha dimostrato che anche con la tensione dell'esordio, avere un’identità sonora definita (quell'anima gitana così rara in Riviera) può fare la differenza tra l'essere dimenticati e il lasciare il segno.


Ora che i 30 Big si sono mostrati tutti nella loro veste integrale, la sfida per il podio si fa feroce. I 9 di stasera (Arisa, Brancale) vanno a scontrarsi direttamente con i 9 di ieri (Levante, Fedez-Masini). Il Festival ha finalmente trovato il suo ritmo e il Sound Selector ha già le cuffie pronte per la serata delle Cover, dove la tecnica non basterà più: servirà l’anima.


Il viaggio di ViKingSo Music continua. La notte è piccola, ma la musica è immensa.


Ci vediamo domani mattina per il recap. Non mancate.


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Foto: ViKingSo Music

Riproduzione riservata © 2026 - ViKingSo Music





NOTE LEGALI E COPYRIGHT

1) Opinioni: le valutazioni, i voti e i commenti presenti in questo articolo rappresentano un’opinione editoriale personale a cura di Edoardo Lomacci (Sound Selector di ViKingSo Music) e non costituiscono comunicazioni ufficiali di artisti, etichette o organizzatori.

2) Marchi e riferimenti: Festival di Sanremo®, RAI® e ogni marchio/denominazione citata appartengono ai rispettivi proprietari. Ogni riferimento è utilizzato per finalità di cronaca, commento e informazione.

3) Contenuti: salvo diversa indicazione, testi e struttura dell’articolo sono contenuti originali © ViKingSo Music. È vietata la riproduzione non autorizzata.



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