Allarme "Per Sempre Sì": Sal Da Vinci denuncia lo sciacallaggio dei gioielli contraffatti
- ViKingSo Music

- 4 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Nemmeno il tempo di godersi il meritato trionfo al Festival di Sanremo 2026 che per Sal Da Vinci è già tempo di battaglie, questa volta però lontano dal palcoscenico e nelle aule virtuali del web.

L’artista partenopeo è finito nel mirino di un’operazione di sciacallaggio digitale che sta sfruttando l’enorme popolarità del brano vincitore, "Per sempre sì", per raggirare i fan. Attraverso una serie di segnalazioni, è emersa l'esistenza di un sedicente sito chiamato "Per sempre sì Shop", una piattaforma che promette anelli e collane ispirati al brano ma che, in realtà, non ha alcun legame ufficiale con il cantante.
La truffa è particolarmente insidiosa perché sfrutta le ultime frontiere della tecnologia: i malintenzionati hanno infatti utilizzato l'intelligenza artificiale per replicare fedelmente la voce di Sal Da Vinci, creando messaggi audio in cui un "finto" Sal invita calorosamente i follower all'acquisto.
Nel catalogo dello shop figurano riproduzioni del celebre anello mostrato durante le esibizioni all'Ariston e donato simbolicamente a Mara Venier, venduto alla cifra di 19,99 euro. Nonostante l'illegalità dell'operazione, il desiderio dei fan di possedere un ricordo del Festival ha portato molti articoli al sold out in pochissimo tempo, alimentando un giro d'affari basato sulla frode.
Sal Da Vinci non è rimasto a guardare e ha affidato alle sue Instagram Stories una smentita categorica, definendo l'intera operazione come un atto di puro sciacallaggio.
Retroscena: i brani che “scoppiano” non sono quasi mai casuali: c’è un ordine dietro.
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L'artista ha chiarito che non esiste alcun tipo di merchandising ufficiale legato alla canzone e ha invitato i suoi sostenitori a non effettuare acquisti e a segnalare immediatamente le pagine sospette. "Fate riferimento esclusivamente ai miei canali ufficiali", ha ribadito il cantante, visibilmente amareggiato dal fatto che la sua immagine e il suo successo siano stati strumentalizzati per fini illeciti proprio nel momento di massima esposizione mediatica.
Questo episodio rientra perfettamente nel fenomeno che a Napoli viene storicamente definito "pezzotto", un termine che indica qualsiasi prodotto contraffatto che imita un marchio noto o, come in questo caso, l'immagine di un personaggio pubblico.
Sebbene oggi la parola sia entrata nel vocabolario Treccani principalmente per indicare i decoder illegali, la sua anima resta legata alla falsificazione.
Mentre Sal affronta questo sgradevole imprevisto, la sua agenda resta fitta: ha dovuto persino rinviare la festa ufficiale per la vittoria a causa di un lutto che ha colpito la comunità, dimostrando ancora una volta una sensibilità che va oltre i record di vendite e i trofei.
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