Ottobre nuova frequenza: ViKingSo Music presenta le nuove classifiche del Sound Selector
Ottobre non ha più niente dell’estate, e forse è proprio per questo che le playlist tornano a essere interessanti.
Nei mesi caldi una canzone può vivere anche solo di un ritornello immediato, di un beat giusto al momento giusto, di quella leggerezza che funziona perché fuori ci sono trenta gradi e si ha poca voglia di complicarsi l’ascolto. Quando cambia la stagione cambia anche il modo in cui scegliamo cosa tenere.
Le giornate si accorciano, si torna più spesso alle cuffie, alla macchina di sera, agli ascolti dentro casa. Un brano ha più tempo per farsi sentire davvero.

Le classifiche di ottobre che ViKingSo Music presenta attraverso la selezione del Sound Selector vanno in questa direzione. Le quattro chart Top Hits, Dancing, Ghetto Zone e Fiesta Latina non cercano un colore unico. Anzi, questo mese sono probabilmente ancora più distanti tra loro rispetto all’estate.
Nella Top Hits entra il pop, ma anche il post-punk dei Gurriers, il ritorno dei CHVRCHES, Willie Peyote e una Sienna Spiro che arriva a ottobre con un brano ormai impossibile da trattare come semplice promessa.
Nella Dancing convivono Martin Garrix, Purple Disco Machine, ARTBAT, Miss Monique e una serie di produzioni meno prevedibili.
La Ghetto Zone incrocia Sfera Ebbasta, Marracash e Guè con Travis Scott e l’universo di Grand Theft Auto VI.
Fiesta Latina parte addirittura da Maluma e Shakira e arriva fino a Daddy Yankee, Rauw Alejandro, Fuerza Regida e alcune scelte laterali che impediscono alla playlist di diventare il solito blocco di reggaeton.
Sono 40 brani, ma soprattutto sono quattro modi diversi di leggere ottobre.
Ascolta la Playlist Ufficiale su Spotify!
Top Hits: il pop si allarga, e stavolta il nome della classifica va preso con elasticità
La Top Hits di ottobre parte da “Great Expectation” di Sienna Spiro, e non è una scelta casuale.
Spiro ha vent’anni, viene da Londra e nel giro di pochi mesi ha trasformato quella che poteva sembrare una traiettoria da artista emergente in qualcosa di molto più concreto. “Great Expectation”, uscita a luglio all’interno del progetto Visitor, è arrivata al numero uno nel Regno Unito. C’è quindi un motivo preciso per aprire la chart da qui: non soltanto perché la canzone funziona, ma perché fotografa uno di quei momenti in cui una nuova voce smette di essere semplicemente “da tenere d’occhio”.
Subito dopo cambia praticamente tutto con “Waiting For Fisher” dei Gurriers. La band di Dublino lavora su coordinate post-punk e alternative decisamente più ruvide rispetto al pop di Spiro, e il brano arriva dal secondo album Nobody’s Coming To Save You. È proprio questo salto a raccontare bene la Top Hits di ottobre. Il nome della classifica non significa mettere in fila dieci canzoni costruite allo stesso modo: significa scegliere dieci pezzi che in questo momento meritano spazio.
Al terzo posto troviamo Willie Peyote con “Non c’è di che”. Qui ottobre entra davvero nella scrittura. La canzone parla della fine di una relazione senza trasformarla in un processo pubblico all’altra persona: restano gli oggetti, i ricordi, quello che è stato fatto insieme, ma non necessariamente il rancore. Willie Peyote usa il suo modo abituale di mescolare osservazione e ironia, ma stavolta lo fa su un terreno molto quotidiano. Il brano è uscito a settembre e accompagna anche il ritorno nei club del rapper e cantautore torinese.
La classifica prosegue con “Chemical Light” di Josie Edwards e “Facedown Kentucky” degli Evening Elephants, due presenze che spostano di nuovo l’attenzione verso nomi meno automatici. Ed è un passaggio importante: se una selezione mensile deve avere un senso, non può limitarsi a riscrivere quello che è già in prima pagina sulle piattaforme.
Con “Electrified” di David Kushner si torna su un artista molto più esposto. Il singolo è uscito a luglio e lavora dentro quella dimensione vocale intensa che Kushner ha costruito negli ultimi anni. In mezzo a una chart così eterogenea, la sua presenza crea quasi un punto di raccordo tra il pop più largo e una scrittura più drammatica.
Poi arriva uno dei ritorni più interessanti del mese: “Roses” dei CHVRCHES. Il trio scozzese formato da Lauren Mayberry, Iain Cook e Martin Doherty è tornato con nuova musica dopo una pausa lunga per i suoi standard, scegliendo di non ripartire semplicemente dalla formula synth-pop che lo ha reso riconoscibile. “Roses” apre una fase diversa, più aspra e con una componente rock più evidente. Dentro questa Top Hits è una delle scelte che spiccano di più, proprio perché non suona come qualcosa messo lì per comodità.
Gli ultimi tre posti mantengono questa varietà. WizTheMc entra con “Falling Stars”, Dasha con “Memo”, mentre a chiudere troviamo Brandon Flowers con “Tiger’s Blood”. Il frontman dei Killers è tornato nel 2026 anche sul fronte solista, e “Tiger’s Blood” appartiene a quel percorso: un nome enorme usato non come decorazione, ma come chiusura di una chart che ha deciso di muoversi molto tra generazioni e scene differenti.
Il risultato è forse la Top Hits meno “Top Hits” nel senso convenzionale del termine. Ed è un complimento.
Dancing: Martin Garrix canta, Purple Disco Machine apre un nuovo capitolo e il club torna al centro
La Dancing Chart di ottobre parte da una cosa che qualche anno fa sarebbe sembrata meno scontata: Martin Garrix che mette anche la propria voce dentro un suo brano.
“This Dream Of You” era stata presentata per la prima volta durante il suo set da headliner a Tomorrowland e poi pubblicata il 2 ottobre. Garrix ha raccontato apertamente quanto cantare sia lontano dalla sua comfort zone. È proprio questo dettaglio a renderla una buona numero uno per la chart: un artista che potrebbe continuare tranquillamente a ripetere una formula vincente e invece prova ad allargare il proprio ruolo.
Al secondo posto troviamo Purple Disco Machine e MEEK con “Test My Luck”. Anche qui c’è qualcosa che va oltre il singolo. Il brano apre il percorso verso Cosmotropia, il nuovo album di Purple Disco Machine previsto per il 2027. Tino Piontek resta riconoscibile, ma l’idea dichiarata è quella di spingersi anche verso riferimenti differenti rispetto alla sola disco-house che lo ha reso popolare. È uno di quei casi in cui una nuova uscita interessa tanto per ciò che è quanto per la direzione che potrebbe anticipare.
“Don’t Want To Sleep Alone” di J Ribbon e Joan & the Giants occupa la terza posizione, prima dell’incontro tra R3HAB e ARTBAT in “Dramma”. Quest’ultima è una collaborazione che sulla carta dice già molto: R3HAB arriva da un percorso fortemente internazionale e spesso vicino alla dance più accessibile; ARTBAT si sono costruiti invece un’identità molto riconoscibile nel mondo melodic techno e progressive. Metterli nello stesso titolo significa portare due pubblici abbastanza diversi dentro uno spazio comune.
A metà classifica troviamo “Love Me Again” di Matt Pridgyn, AURALIZE, Max Robinson e Lexi Scatena, poi Parra for Cuva e Other con “Unfinished Colours”. Sono due passaggi che ridimensionano volutamente il peso dei grandissimi nomi e danno alla Dancing un andamento meno da festival poster.
Al settimo posto c’è probabilmente la collaborazione più strana, almeno leggendo i nomi: Robbie Williams e Miss Monique con “Beauty In Us”.
Strana solo fino a un certo punto. Miss Monique aveva presentato il brano a Tomorrowland, poi Robbie Williams l’aveva raggiunta a Ibiza per la prima performance dal vivo insieme. Il pezzo nasce proprio dall’incontro tra due esperienze di clubbing molto lontane: Stoke-on-Trent per Williams, Kyiv per Miss Monique, generazioni differenti e percorsi completamente diversi. È il tipo di collaborazione che può sembrare studiata a tavolino finché non si scopre che dietro c’è un riferimento personale reale alla cultura del club.
La parte finale della chart non rallenta: NTO e Sailor & I con “Validation, Medication”, BUNT. e RØAM con “Nothing Lasts Forever”, fino a Pete Tong e Kölsch con “On The Nature of Daylight”.
Ottobre, insomma, sposta la Dancing fuori dal concetto di playlist puramente funzionale. Non ci sono solo pezzi “per ballare”.
Ci sono produzioni che raccontano approcci diversi alla musica elettronica e, cosa ancora più importante, non sembrano tutte costruite per lo stesso momento della serata.
Ghetto Zone: il rap italiano incontra GTA VI, e questa volta il collegamento è reale
Se c’è una chart di ottobre che possiede un gancio editoriale immediato, è la Ghetto Zone.
In prima posizione troviamo “RHYNO” di Travis Scott, uno dei singoli ufficiali di Grand Theft Auto VI: The Album. Non parliamo di una playlist ispirata al videogioco o di un accostamento promozionale generico: Rockstar ha annunciato un vero album ufficiale con 34 brani originali, in uscita il 19 novembre insieme a Grand Theft Auto VI.
E “RHYNO” porta con sé anche un dettaglio che vale la pena fermarsi a leggere: la produzione è firmata da Guy-Manuel de Homem-Christo, metà dei Daft Punk. Travis Scott, GTA VI, uno dei due Daft Punk in produzione. Non servono molte altre spiegazioni per capire perché il brano abbia trovato posto in cima alla Ghetto Zone.
Subito dopo c’è “BIG 5” di Key Glock, pubblicata all’interno di PROJECT X. I
l passaggio successivo riporta tutto in Italia con “Lontano” di Sfera Ebbasta. Il singolo anticipa Purosangue, il nuovo album atteso a dicembre, ed è stato accompagnato da un video girato davanti all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci al Cenacolo Vinciano di Milano. Scelta visiva enorme, volutamente lontana dall’estetica standard della trap.
La quarta posizione è occupata da “Dangerous” di Ro$ama, poi arrivano ASMARA LAB e JOJO con “Yes Yo”.
Al sesto posto torna GTA VI con “Don’t Chart” di Cardi B, altro singolo ufficiale della colonna sonora-album. Ed è proprio la presenza di più tracce dello stesso progetto in chart differenti a rendere ottobre particolare: GTA VI sta entrando nel discorso musicale ancora prima dell’uscita del gioco, non soltanto come fenomeno pop ma come contenitore discografico vero e proprio.
Poi arriva un pezzo che, per il rap italiano, porta dietro una storia molto diversa: “CASINI” di Marracash e Guè. I due tornano insieme a dieci anni da Santeria e lo fanno campionando “Gangsta’s Paradise” di Coolio. Non è una citazione buttata lì. Marracash e Guè hanno ormai abbastanza storia alle spalle da poter giocare con un classico dell’hip hop internazionale senza trasformarlo in semplice nostalgia. Il singolo arriva inoltre nell’anno in cui i due hanno celebrato tre decenni di amicizia e vent’anni di percorso artistico condiviso.
A chiudere la Ghetto Zone troviamo “COCORITA” di Disme, “Hold Me” di PayGotti e “Get Hit” di Trim.
È una chart molto meno lineare di quanto sembri osservandola velocemente. Dentro ci sono blockbuster, rap italiano, scene meno esposte e un ponte sempre più evidente tra musica e gaming.
Se ottobre 2026 dovesse lasciare una fotografia precisa del rapporto fra cultura pop e urban, questa sarebbe una delle più interessanti.
Fiesta Latina: Maluma e Shakira riaprono il gioco, Daddy Yankee prepara il nuovo album
La Fiesta Latina di ottobre non ha bisogno di aspettare molto per dichiararsi.
Al primo posto ci sono Maluma e Shakira con “AGUA”.
I due artisti colombiani tornano insieme a distanza di anni dalle collaborazioni che avevano già prodotto brani come “Chantaje”, “Trap” e “Clandestino”. Questa volta hanno scelto un merengue costruito su una produzione contemporanea, riportando il ritmo tropicale dentro una cornice pop globale. È una scelta interessante anche perché rompe immediatamente l’equazione Fiesta Latina uguale reggaeton: il mondo latino nel 2026 è molto più largo di una singola formula.
Al secondo posto c’è Daddy Yankee con “BOTZ”, abbreviazione di “Bésame Otra Vez”. Qui l’interesse cresce perché non è un singolo isolato: anticipa LA POSTAL, il nuovo album previsto per il 30 ottobre. Daddy Yankee ha costruito il progetto attorno alle diverse forme dell’amore e “BOTZ” riporta alcuni elementi delle sue radici reggaeton dentro un capitolo nuovo della carriera. Per un artista che ha avuto un ruolo enorme nella diffusione mondiale del genere, il ritorno con un progetto concettuale è qualcosa che merita attenzione oltre il semplice nome in classifica.
Poi succede una cosa che ci piace particolarmente: al terzo posto compare “Disfruto” di Carla Morrison.
Non tutto quello che entra in una chart editoriale deve essere per forza uscito venerdì scorso. Una selezione ha senso anche quando recupera una canzone che continua a funzionare dentro un determinato momento o un determinato ascolto. Altrimenti non sarebbe una selezione: sarebbe semplicemente una copia della pagina “novità”.
Con “Malas Mañas” di Kenia Os e Xavi la classifica torna invece sulle uscite recenti, per poi entrare nuovamente nell’universo GTA VI.
“Sexy Magic” riunisce CA7RIEL & Paco Amoroso, PinkPantheress, Fred again.. ed Étienne de Crécy. Solo leggere la formazione rende bene quanto il progetto musicale di GTA VI stia lavorando sulle collisioni fra scene differenti. Argentina, UK, elettronica francese, club culture e pop alternativo finiscono dentro la stessa traccia.
Al sesto posto troviamo un altro singolo ufficiale dell’album, “Macacoa 2000” di Rauw Alejandro, mentre all’ottavo arriva “Suzuki” di Fuerza Regida. In mezzo c’è “Sexy Diva” di TURY, Jombriel e Jøtta, una delle tracce che impediscono alla Fiesta Latina di trasformarsi in una vetrina dominata solo dai nomi già globali.
Gli ultimi due posti sono occupati da “MADRID” di Farruko e “Muñequita Hot” di Trapical, Yera, Lalo Ebratt, Happy Bebé e SANTU. Quest’ultima segna il ritorno del collettivo colombiano Trapical Minds e lavora sulla contaminazione tra merengue e urban, chiudendo la chart con una scelta decisamente meno prevedibile rispetto alle prime posizioni.
Ed è probabilmente il modo migliore per farlo.
Ascolta la Playlist Ufficiale su Spotify!
Ottobre non cerca una sola hit: cerca direzioni
Guardando insieme le quattro classifiche, ottobre appare molto diverso dai mesi estivi.
La Top Hits è probabilmente la più aperta dell’anno: Sienna Spiro può convivere con Gurriers, Willie Peyote, CHVRCHES e Brandon Flowers senza che la selezione sembri perdere il filo.
La Dancing mette insieme nomi enormi e producer meno automatici, con Martin Garrix che si espone anche vocalmente, Purple Disco Machine che apre la strada al prossimo album e un incontro improbabile ma sensato come quello tra Miss Monique e Robbie Williams.
La Ghetto Zone ha forse il legame più evidente con quello che sta succedendo fuori dalla musica in senso stretto. GTA VI entra nella chart con Travis Scott e Cardi B, mentre il rap italiano risponde con Sfera Ebbasta e soprattutto con il ritorno di Marracash e Guè.
La Fiesta Latina, infine, dimostra perché parlare ancora di “latin” come se fosse un genere unico abbia sempre meno senso. Maluma e Shakira partono dal merengue, Daddy Yankee torna alle radici reggaeton, Carla Morrison occupa uno spazio completamente diverso, GTA VI porta dentro Rauw Alejandro e Fuerza Regida, mentre Trapical Minds chiude con un merenguetón colombiano.
Quaranta tracce e pochissima voglia di farle sembrare tutte uguali.
È questo il senso delle classifiche che ViKingSo Music presenta ogni mese attraverso la selezione del Sound Selector: non costruire una graduatoria matematica del valore delle canzoni e nemmeno inseguire automaticamente ciò che le piattaforme hanno già deciso di mostrare a tutti.
La selezione serve a fare il contrario. Fermarsi nel flusso delle uscite, tenere alcuni nomi evidenti quando se lo meritano, spostarsi lateralmente quando c’è qualcosa da scoprire e, ogni tanto, recuperare anche una canzone che non ha bisogno di essere nuova per avere ancora senso.
Ottobre ha abbassato la temperatura.
Le playlist, per fortuna, no.
La tua musica merita di essere ascoltata nel contesto giusto

Le classifiche del Sound Selector mostrano ogni mese una cosa semplice: accanto agli artisti già affermati può esserci spazio per una traccia meno conosciuta, purché abbia identità e qualcosa da dire.
Se hai un brano fuori o una release in arrivo, puoi inviare il tuo progetto alla nostra Area Artisti. Lo ascoltiamo, lo valutiamo e ti diciamo se può avere senso lavorarci con una strategia editoriale e promozionale.









