Daniele Nick
- The Sound Selector

- 19 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 24 lug
Alternative Rock

Daniele Nick è il nome artistico di Daniele Naticchioni, artista romano che ha costruito il proprio percorso musicale partendo da una formazione lunga, concreta e vissuta sul campo.
Il suo rapporto con la musica nasce presto: a soli 9 anni inizia a studiare, frequentando diverse scuole e avvicinandosi in particolare alla batteria e alla chitarra, strumenti che diventano parte centrale della sua identità artistica.
Negli anni di formazione, Daniele ha avuto modo di entrare in studio, registrare dischi e maturare esperienza sia come membro ufficiale di band sia come turnista. Un passaggio importante, perché gli ha permesso di vivere la musica non solo come espressione personale, ma anche come lavoro di ascolto, confronto, adattamento e crescita.
Da quel percorso nasce poi il progetto solista Daniele Nick, una dimensione più libera, istintiva e personale.
Con oltre 50 singoli all’attivo, l’artista ha attraversato generi e sfumature diverse, mantenendo però un’anima chiaramente legata al rock.
Il suo territorio naturale è quello dell’alternative rock, inteso non come semplice etichetta sonora, ma come spazio di libertà: un luogo in cui poter cambiare pelle, raccontarsi senza filtri e lasciare emergere anche le parti più scomode dell’identità.
Al centro della sua scrittura ci sono due elementi ricorrenti: l’introspezione e il sociale. Daniele Nick non sembra interessato a costruire un’immagine patinata o artificiale. Il suo progetto vive piuttosto di contrasti, verità personali, urgenze interiori e bisogno di comunicare qualcosa che vada oltre la superficie.
Non a caso, una delle parole chiave del suo immaginario è “DIVERSO”. Una simbologia che racconta bene la direzione del progetto: libertà, trasparenza, giustizia sociale, amore per la musica e rifiuto delle maschere.
In questo senso, Daniele Nick porta avanti una visione artistica che non cerca necessariamente la comodità, ma l’autenticità.
Ama definirsi folle, non in senso provocatorio fine a sé stesso, ma come modo per raccontare la propria sregolatezza creativa.
Una follia legata alla composizione, all’istinto, alla necessità di seguire l’arte anche quando diventa disordine, urgenza, tensione.
INTERVISTE & RECENSIONI
Il nuovo capitolo del suo percorso è “Significato opposto”, singolo uscito il 19 giugno 2026. Un brano che conferma la volontà dell’artista di lasciare alla musica il compito di parlare prima ancora delle parole.
Con “Giochi di specchi” una recensione incentrata sul rapporto tra realtà, apparenza e finzione dietro gli schermi.
Il brano viene raccontato come una riflessione rock sulla vita filtrata dai social, sui riflessi che spesso deformano ciò che siamo e sul bisogno di tornare a guardare la realtà senza maschere.
Daniele Nick racconta “Angeli Demoni” su ViKingSo Music, in una nuova intervista dedicata al rapporto tra luce e ombra, caduta e salvezza, angelo e demone.
Un dialogo intenso sul ruolo della musica come forza capace di salvare, sostenere e trasformare i momenti più oscuri in qualcosa di vero.
“Fidati di me” ci racconta il rapporto tra Daniele Nick e la musica.
Il tema centrale è quello della fiducia: non solo verso gli altri, ma soprattutto verso l’arte, l’istinto e la libertà di scegliere la propria strada. Il rock diventa un patto con la musica e uno spazio da cui ripartire.
“Resta qui” racconta uno dei lati più vulnerabili di Daniele Nick: il rapporto con la musica come presenza da trattenere, voce da non perdere e forza capace di tenere insieme ciò che rischia di spezzarsi.
Nasce dalla paura che la musica potesse allontanarsi e diventa una richiesta quasi necessaria: restare ancora.
GLI INEDITI
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