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N.W.A.: storia, membri, album e perché hanno cambiato il rap

19 dic 2018
Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 14 set

Gli N.W.A. durarono pochi anni, pubblicarono pochissima musica rispetto a molte altre band storiche e si sciolsero prima ancora che l’hip hop diventasse davvero il centro dell’industria musicale americana.


Eppure senza di loro una parte enorme del rap degli anni Novanta, Duemila e di oggi sarebbe difficile da immaginare.


N.W.A.: storia, membri, album e rivoluzione del gangsta rap

Eazy-E, Dr. Dre, Ice Cube, MC Ren e DJ Yella riuscirono a trasformare una scena locale della California in un fenomeno culturale globale. Il loro linguaggio era violento, provocatorio, spesso misogino e volutamente estremo. Ma dentro quel linguaggio c’erano anche tensioni sociali, rabbia, razzismo, brutalità della strada e un rapporto con le forze dell’ordine che l’America mainstream preferiva non ascoltare.


Nel 2016 gli N.W.A. sono entrati nella Rock & Roll Hall of Fame, con Kendrick Lamar a introdurli. La Hall of Fame li descrive come il gruppo che riuscì a trasformare elementi già presenti nel gangsta rap in un genere capace di cambiare le regole.


Non male per una crew nata ai margini dell’industria.


Come nascono gli N.W.A.

La storia comincia nella seconda metà degli anni Ottanta attorno a Ruthless Records, l’etichetta fondata da Eazy-E.


Dr. Dre e DJ Yella arrivavano dalla World Class Wreckin’ Cru, una delle realtà più importanti della scena electro e rap della California del Sud. Ice Cube, invece, stava già costruendo la propria identità come autore.


Uno dei primi passaggi decisivi fu “Boyz-n-the-Hood”: il brano era stato pensato per un altro gruppo, ma dopo il rifiuto Eazy-E finì per interpretarlo personalmente. Da lì prese forma la prima configurazione degli N.W.A., inizialmente con Eazy-E, Dr. Dre, Ice Cube, Arabian Prince e poi DJ Yella e MC Ren.


Il nome era già una dichiarazione d’intenti: N.W.A. era l’acronimo di Niggaz Wit Attitudes.


Nel 1987 arrivò N.W.A. and the Posse, ma fu l’anno successivo a cambiare tutto.


Straight Outta Compton non sembrava un disco destinato al mainstream

Nel 1988 uscì Straight Outta Compton.

Non aveva il sostegno delle radio commerciali. Non era il tipo di album che MTV voleva mettere in rotazione. I testi erano troppo aggressivi, troppo espliciti, troppo difficili da rendere innocui.

Ed è proprio per questo che funzionò.


Il disco portò Compton dentro l’immaginario collettivo americano attraverso brani come “Straight Outta Compton”, “Gangsta Gangsta”, “Express Yourself” e soprattutto “F* tha Police”**.

La Recording Academy lo considera uno dei dischi fondamentali della storia dell’hip hop. Il successo arrivò senza il tradizionale sostegno radiofonico e televisivo e, con il tempo, l’album raggiunse lo status multiplatino.


La sua influenza è stata riconosciuta anche istituzionalmente: Straight Outta Compton è entrato nel GRAMMY Hall of Fame ed è stato inserito nel National Recording Registry della Library of Congress per la sua importanza culturale e storica.


Quello che negli anni Ottanta veniva considerato quasi materiale da censurare oggi è conservato come parte del patrimonio sonoro americano.


Il caso “F*** tha Police” e la lettera dell’FBI

Il punto di rottura arrivò con “F* tha Police”**.

Il brano metteva in scena una sorta di processo simbolico alle forze dell’ordine, costruito sulle esperienze e sulla percezione di discriminazione e violenza raccontate dal gruppo.

Nel 1989 il caso arrivò addirittura all’FBI.


Milt Ahlerich, allora assistant director dell’ufficio public affairs del Bureau, inviò una lettera al distributore Priority Records, contestando il messaggio del brano e sostenendo che incitare alla violenza contro le forze dell’ordine fosse inaccettabile.

Per un gruppo rap indipendente della West Coast era una pubblicità involontaria gigantesca.


Più l’America istituzionale mostrava di essere infastidita dagli N.W.A., più diventava evidente che quella musica stava raggiungendo un punto sensibile.


Chi erano davvero i membri degli N.W.A.

Ridurre gli N.W.A. a una sola figura sarebbe impossibile.


Eazy-E aveva il carisma, la voce immediatamente riconoscibile e soprattutto la capacità imprenditoriale di creare intorno alla musica una struttura.


Ice Cube era uno degli autori più importanti del gruppo. Il suo modo di scrivere contribuì enormemente alla componente narrativa e politica dei primi N.W.A.


Dr. Dre era il motore sonoro: produzione, beat, costruzione dell’identità musicale. Quello che avrebbe fatto pochi anni dopo con The Chronic, Snoop Dogg, Death Row e successivamente Aftermath non nasce dal nulla.


DJ Yella lavorava insieme a Dre sulla produzione e sul lato tecnico del suono.


MC Ren arrivò quando il gruppo stava definendo la formazione che avrebbe registrato Straight Outta Compton, aggiungendo un’altra voce fondamentale alla crew.


Arabian Prince fece parte della prima fase del progetto e contribuì anche alla produzione. La Library of Congress lo include infatti tra i performer e produttori legati a Straight Outta Compton.


La Rock & Roll Hall of Fame ha poi formalmente inserito Eazy-E, Dr. Dre, Ice Cube, MC Ren e DJ Yella tra i membri celebrati con l’ingresso del gruppo nel 2016.



Ice Cube se ne va e il gruppo comincia a rompersi

Il successo non risolse i problemi economici interni.


Alla fine del 1989 Ice Cube lasciò gli N.W.A., dopo forti contrasti legati alla gestione economica e ai rapporti con il manager Jerry Heller.

Da quel momento partì una delle faide più note della storia del rap.

Gli N.W.A. risposero indirettamente e poi apertamente all’ex compagno. Cube, a sua volta, avrebbe chiuso il conto nel 1991 con “No Vaseline”, uno dei diss track più duri e controversi mai pubblicati.


Nel frattempo il gruppo continuò senza di lui.


Nel 1990 uscì l’EP 100 Miles and Runnin’, seguito nel 1991 da Efil4zaggin, noto anche come Niggaz4Life. Dr. Dre continuò a spingere il suono verso produzioni sempre più dense, funk e complesse.

Ma ormai la frattura era diventata strutturale.


Poi se ne va Dr. Dre

Quando anche Dr. Dre iniziò a contestare la propria situazione contrattuale, per gli N.W.A. il finale era praticamente scritto.


Nel 1992 Dre lasciò definitivamente il gruppo e contribuì alla nascita della Death Row Records insieme a Suge Knight. Poco dopo pubblicò The Chronic, il disco che avrebbe ridefinito il West Coast rap e portato il G-funk al centro della scena americana.

Gli N.W.A. non registrarono più un vero nuovo album insieme.


La loro storia come gruppo era finita.

Le conseguenze, invece, stavano appena iniziando.



Da una band sciolta nasceranno almeno tre pezzi enormi dell’hip hop

Il paradosso degli N.W.A. è che la loro influenza diventò ancora più grande dopo la separazione.


Dr. Dre avrebbe creato un’intera genealogia musicale che passa da Snoop Dogg a Eminem, 50 Cent e Kendrick Lamar, oltre a costruire una carriera da produttore e imprenditore che va ben oltre il rap.


Ice Cube sarebbe diventato uno dei rapper più importanti della propria generazione e, parallelamente, una figura centrale del cinema e dell’entertainment americano.

Eazy-E continuò la propria attività con Ruthless Records fino alla morte, avvenuta nel 1995 dopo la diagnosi di AIDS.


MC Ren e DJ Yella continuarono con percorsi differenti, mentre l’impatto della crew rimase evidente in quasi tutto ciò che sarebbe arrivato dalla West Coast negli anni successivi.


Perché gli N.W.A. hanno cambiato davvero il rap

Gli N.W.A. non hanno inventato da soli il gangsta rap.

Artisti precedenti avevano già raccontato strada, criminalità e violenza.


La loro forza fu un’altra: portare quel linguaggio su una scala enormemente più grande, costruendo un suono, un’immagine e un modo di raccontare Los Angeles che diventarono immediatamente riconoscibili.


La Library of Congress considera Straight Outta Compton uno dei lavori definitivi dell’hip hop, capace di segnare anche lo spostamento del baricentro del rap dalla East Coast alla West Coast.


E la loro influenza non è soltanto sonora.


Gli N.W.A. dimostrarono che un gruppo poteva essere respinto dalla radio, criticato dalla politica, osteggiato dalle istituzioni e comunque costruire un pubblico enorme.

Una dinamica che oggi, nell’era dello streaming e dei social, sembra quasi normale.

Nel 1988 non lo era affatto.


Dal rifiuto istituzionale al riconoscimento ufficiale

Il finale della storia è forse la parte più ironica.

Gli N.W.A. erano stati considerati pericolosi, osceni, ingestibili.


Decenni dopo:

  • sono entrati nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2016

  • Straight Outta Compton è entrato nel National Recording Registry

  • l’album è stato accolto nel GRAMMY Hall of Fame

  • nel 2024 gli N.W.A. hanno ricevuto anche il Lifetime Achievement Award della Recording Academy.


Non è soltanto la rivalutazione di un vecchio gruppo rap.


È il riconoscimento di quanto profondamente quel gruppo abbia modificato la cultura musicale americana.


Gli N.W.A. sono durati poco.


La loro eco, molto meno.


Area Artisti ViKingSo Music

Anche oggi le scene cambiano quando arriva qualcuno con qualcosa di riconoscibile

Gli N.W.A. non cercavano di adattarsi a quello che funzionava già. Avevano un suono, un linguaggio e un’identità immediatamente riconoscibili.


Su ViKingSo Music realizziamo bio editoriali per artisti emergenti, cantautori, band e progetti indipendenti: testi pensati per Google, press kit, Spotify, social e schede artista.



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